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Le ‘sardine’ si spaccano dopo invito a votare Pd – video

Cronaca

“Le piazze sono sempre un bel segnale per la democrazia, le sardine sono anche un bel segnale per la sinistra. Quello che stanno tentando di fare è ridare una dignità, diciamo un orgoglio, alla sinistra facendo finta che il Pd non esista che è quello che sta facendo anche Stefano Bonaccini in Emilia Romagna che si candida, ma ha fatto sparire il simbolo del partito”. Così la presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, durante la puntata del talk ‘Accordi & Disaccordi’ su Nove.

“Le sardine – prosegue la leader di Fdi – saranno alla manifestazione di Bonaccini, quindi le sardine fanno campagna elettorale per Bonaccini. Auguro loro di recuperare la dignità che la sinistra ha perso in Emilia Romagna e di portare un po’ di consensi a Bonaccini”. Meloni ha aggiunto anche di credere che “la sinistra sia in una fase di grandissima difficoltà”.

Ed è scontro tra le ‘sardine’ per la presenza dell’immigrato Jamal Hussein sul palco della convention di Stefano Bonaccini, candidato PD alla Regione Emilia Romagna, e il suo invito a votare per il presidente uscente alle elezioni regionali del 26 gennaio.

https://www.tvqui.it/wp-content/uploads/2019/11/SARDINE-PRO-BONACCINI-IL-CASO-MODENESE-DIVIDE-IL-MOVIMENTO.mp4?_=1

Il gesto del portavoce modenese del movimento è stato criticato da molti membri delle sardine che mettono in “guardia” dalle “reti” del Partito Democratico. La voce che su Facebook si è alzata in proposito è quella di Marta Collot, anche lei politicamente schierata e anzi candidata alle elezioni regionali del 2020 con Potere al Popolo. Contro la Lega, quindi, ma anche contro il PD. Per questo, la candidata che è scesa in piazza per confrontarsi con le sardine, pizzica Jamal: “Ironico il fatto che, – scrive in un post – contattato da una nostra candidata modenese a confrontarsi sulla lettera aperta che avevo inviato alle sardine, aveva risposto di no perché avrebbe voluto dire schierarsi politicamente”. “Mi sembra di capire – aggiunge poi – che questo stia creando dei malumori fra quelle sardine che sono scese in piazza contro Salvini ma non per portare l’acqua al mulino del PD”. Tanti i commenti ricevuti dal post, quasi tutti provenienti dal mondo stesso delle sardine. Alcune voci sono concordi con le affermazioni di Collot, altre, apertamente contrarie, supportano Hussein e la sua decisione di schierarsi apertamente con Bonaccini. Nell’insieme, è evidente che il comizio del portavoce modenese abbia innescato un’incrinatura nell’unità del movimento.

Intervento che non è piaciuto nemmeno ai quattro leader bolognesi “inventori” del ‘movimento’
. Mattia, Giulia, Roberto e Andrea si dissociano e scaricano i due colleghi modenesi. “Non siamo per niente contenti del fatto che abbia fatto di testa sua”, spiega al Giornale.it Santori. Hussein e gli esponenti bolognesi ne avevano parlato, ma dalla città delle due torri gli avevano detto “di andare come uditore ma assolutamente di non salire sul palco”.

Le sardine sono una sorta di riedizione dei grillini: qualcosa costruito in laboratorio per dirottare il dissenso dal suo alveo naturale e portarlo in dote al PD.


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