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Salute: Riccardi, esempio lungimiranza da 40 anni consultorio San Vito

Friuli Venezia Giulia

SAN VITO AL TAGLIAMENTO (Pn) – “Un esempio di
lungimiranza, che a 40 anni dalla sua fondazione si dimostra
estremamente attuale e in linea con quanto previsto dalla nuova
legge di riforma della salute”.

Lo ha affermato oggi a San Vito al Tagliamento (Pordenone) il
vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla Salute,
Riccardo Riccardi, partecipando alla cerimonia per la
celebrazione dei 40 anni del primo consultorio familiare sorto in
regione. Alla presenza del sindaco Antonio Dibisceglie, del
presidente della III commissione consiliare, Ivo Moras, e di
alcuni consiglieri regionali, l’esponente della Giunta Fedriga ha
voluto evidenziare la lungimiranza di chi, nel 1979, dette
origine a una struttura che ora è di centrale importanza
nell’ambito dell’offerta di salute nel territorio regionale.

“Questa celebrazione – ha detto Riccardi – è frutto di una scelta
coraggiosa e di lungo respiro compiuta per prima dall’allora
Amministrazione comunale di San Vito al Tagliamento. A
quarant’anni di distanza, abbiamo la riprova di quanto tale
struttura sia di fondamentale importanza per la vita di una
comunità e per il sistema della salute regionale. La norma di
revisione, approvata qualche giorno fa in Consiglio, va proprio
in questa direzione: dobbiamo infatti desanitarizzare la salute,
perché la sanità è solo un anello di una catena più complessa,
dove la risposta di salute passa anche attraverso i distretti”.

In questo contesto, Riccardi ha inoltre ricordato l’importante
ruolo svolto dai sindaci e dal Consiglio regionale che ha
riconosciuto e confermato il valore del territorio. “Con
l’appoggio dell’Aula – ha evidenziato il vicegovernatore –
abbiamo voluto mantenere distinte le risorse a favore dei
distretti senza mescolarli con quelli destinati alle aziende. Ciò
è avvenuto perché vogliano dare centralità al territorio e ai
servizi alla persona a carico dei Comuni, che rappresentano un
tratto distintivo di ciò che il territorio riconosce alla propria
comunità”.


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