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Istruzione: Rosolen, al via progetti speciali per trilinguismo e Dsa

Friuli Venezia Giulia

TRIESTE  – La realizzazione di un progetto sperimentale

di trilinguismo nell’Istituto omnicomprensivo di Tarvisio e un programma speciale per aiutare i bambini che presentano disturbi nell’apprendimento in convenzione con L’Ufficio scolastico regionale (Usr), l’Irccs Burlo Garofolo e le scuole dei centri territoriali di supporto: sono i due principali innesti contenuti nella delibera “aggiornamento del Piano di dimensionamento della rete scolastica” approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore regionale all’Istruzione Alessia Rosolen.

Il Piano, come ha spiegato l’assessore, è un documento concertato con Ufficio scolastico regionale, scuole e amministrazioni localid el territorio e sigle sindacali. Vengono stabiliti i criteri generali legati all’organizzazione dell’anno scolastico e si recepiscono le richieste del territorio legate a trasporti,soluzioni logistiche e altre variazioni sull’offerta didattica.”Rispetto a scelte ordinarie, nella circostanza – ha detto Rosolen – abbiamo inserito due punti che costituiscono un passaggio molto significativo nell’ottica di un esercizio reale dell’autonomia scolastica. Nel caso della scuola di Tarvisio, sitratta di un progetto pilota che intende valorizzare la specificità di un territorio che, in prospettiva, potrebbeospitare un sistema scolastico transfrontaliero, chiamato una”Scuola senza confini, Schule ohne Grezen, Sola brez maja”,aperto e ricettivo in cui possano intersecarsi e intrecciarsi culture, tradizioni e storie diverse. Si tratta – ha aggiunto -di un esperimento unico in Europa e, non a caso, è uno dei punti cardine del nostro progetto di regionalizzazione dell’istruzione che attende di essere ripreso dal ministero”.A sua volta, il progetto mirato per bambini con difficoltà di apprendimento, finanziato con la legge regionale di Stabilità,intende potenziare gli strumenti di identificazione precoce delle difficoltà di apprendimento e supportare l’attività di prevenzione dei Disturbi specifici dell’apprendimento (Dsa). È previsto un percorso condiviso con Burlo, Usr e le scuole del territorio. L’iniziativa pilota è inizialmente destinata alle sole classi seconde delle scuole primarie. Verranno utilizzati programmi e dispositivi innovativi ed è prevista una formazione specifica per gli insegnanti.”Allo stato – ha ricordato Rosolen -, ci sono moltissime segnalazioni di casi di dislessia: questi strumenti servono sia a prevenire che a mettere in atto azioni di sostegno specifico. È un programma cui tengo molto e in cui il Friuli Venezia Giulia si può fregiare di una primogenitura a livello nazionale.

Mi auguro che questo progetto aiuti veramente i bambini e le famiglie e garantisco fin da adesso – ha aggiunto – che ci saranno periodici appuntamenti per valutare lo stato dell’arte e l’efficacia del progetto”.In conclusione l’assessore è tornata sul Piano di dimensionamento scolastico, “che prevede anche alcune soluzioni specifiche rispetto all’istituto tecnico per il turismo Isis Mattei di Latisana e alla possibilità di stringere eventuali collaborazioni tra la Regione e le scuole statali che si avvalgono del sistema educativo Montessori”. Infine, ha concluso Rosolen, “sono incorso valutazioni e approfondimenti rispetto alla carenza o inadeguatezza degli spazi scolastici: è doveroso capire come accogliere nel modo migliore, in spazi adeguati e consoni, gli studenti di tutto il territorio regionale”.


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