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Corsico, detenuto in semilibertà muore travolto da un’auto

Cronaca

di F. Moretti

L’uomo che ha perso la vita tra la notte del 15 e 16 dicembre è Marco Alberti, 60enne, di origini veronesi, condannato per l’omicidio di Antonio Panozzo, ucciso nel 1998. Alberti in regime di semilibertà era detenuto nella prigione di Bollate.

È accaduto a Corsico, cittadina in provincia di Milano, nella notte tra il 15 e il 16 dicembre, Marco Alberti è stato travolto mortalmente da una vettura. Non c’è stato nulla da fare per l’uomo, il suo cuore ha cessato di battere pochi attimi dopo l’incidente. Alla guida dell’auto un giovane milanese risultato negativo all’alcol test. Il conducente si è fermato a prestare i primi soccorsi e ha allertato il 118. Sul posto della tragedia i soccorritori hanno effettuato le prime manovre di rianimazione. Marco Alberti è stato trasportato d’urgenza presso l’ospedale Humanitas di Rozzano, dove è deceduto poco dopo l’arrivo. La vittima dell’incidente, 60enne, di origini veronesi, era stato condannato all’ergastolo per l’assassinio di Antonio Panozzo, 48enne, pregiudicato della provincia di Trento. Il corpo carbonizzato di Panozzo fu rinvenuto nell’aprile del 1998 sotto un viadotto nel Veronese, l’esame autoptico stabilì che era stato assassinato con tre colpi di pistola e poi bruciato. Accusato di omicidio e occultamento di cadavere per il delitto Panozzo, Marco Alberti stava scontando la sua pena in regime di semilibertà con obbligo di rientro al carcere di Bollate. I carabinieri di Corsico indagano per stabilire l’esatta dinamica dell’incidente.

 


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