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Le indagini del commissario Ventura narrate da Danilo Pennone

Libri

di F. Moretti

Il cadavere del lago è l’ultimo romanzo di Danilo Pennone, un thriller che svela realtà torbide e cocenti in un ambiente religioso, il seminario apostolico d’Irlanda. Il cadavere di un seminarista viene rinvenuto senza abiti sulla spiaggia di un lago, le indagini del caso vengono affidate al commissario Mario Ventura, un uomo dalle maniere brusche, con il vizio per l’alcol e la passione per la musica

Il romanzo si apre con la descrizione della cerimonia funebre della figlia di Mario Ventura, anni prima era venuta a mancare anche la moglie del commissario, Antonia Chiaramonte, sostituto procuratore presso il tribunale di Ragusa, uccisa per un regolamento di conti. La donna aveva fatto arrestare alcuni imprenditori, mafiosi e politici che lucravano sugli appalti di lavori pubblici. Per salvare quello che rimaneva della sua famiglia, la figlia e il padre, Mario Ventura lascia la Sicilia alla volta del Lazio. La tragedia funesta della morte sembra non abbandonare il commissario, difficile per un genitore sopravvivere a un figlio, eppure Mario Ventura non ha nemmeno il tempo di elaborare il lutto che il suo cellulare già squilla, è l’ispettore Antonio di Gennaro che, tra il disagio e la desolazione, gli comunica che un cadavere è stato rinvenuto sul versante occidentale della spiaggetta del lago di Albano. Il corpo di un giovane uomo giace mezzo sepolto sotto la sabbia con indosso solo le mutande e con segni di rossetto addosso. Poco distante dal punto in cui è stato trovato il cadavere, sul lato della boscaglia, il commissario Ventura scorge qualcosa, un rosario dai grani a forma di trifoglio, e appesa una croce celtica, usato dai sacerdoti irlandesi. Le indagini porteranno il funzionario di polizia a scoprire che il morto era Eamon MCCormac, seminarista presso il seminario apostolico d’Irlanda. Il commissario scoprirà che Eamon non conduceva una vita irreprensibile anzi frequentava un giro di prostituzione maschile. Gli indizi per questo delitto portano a sospettare di un giovane che lavora nelle vicinanze dov’è stato rinvenuto il cadavere. Ventura è convinto che un innocente sta per essere accusato ingiustamente. La verità sulla morte del giovane MCCormac non sembra così tanto scontata, quali oscure trame si celano dietro questo misterioso delitto?

È un thriller di alto livello, atmosfera davvero avvolgente, ambientazione perfetta.  È allo stesso tempo un page turner e un romanzo che si vuole gustare lentamente per non far finire troppo in fretta la lettura. Personaggi forti e coinvolgenti, un protagonista, Mario Ventura, di 60 anni, prossimo alla pensione, eppure con un insopprimibile desiderio di vivere la vita. Un commissario dall’esistenza travagliata, segnata da lutti, amarezze e delusioni in campo lavorativo. Danilo Pennone ha creato un commissario imperfetto, dai modi burberi, ma anche estremamente coerente e determinato che scoperchia il vaso di Pandora rivelandoci differenti realtà: il mondo della prostituzione maschile, i misteri che aleggiano sulla vita religioso-spirituale all’interno di un seminario, le bocche serrate e gli atteggiamenti importuni di coloro vocati per missione alla moralità. Una penna decisa quella di Pennone, che affronta temi scottanti e scomodi con linguaggio coeso, realistico e corretto. La scrittura lineare, semplice, priva di fronzoli e raffinatezze, crea uno stile narrativo dalle sfaccettature poliziesche di impronta elegantemente italiana.

Un libro da non perdere per gli appassionati di questo genere letterario e per chi vuole uscire dalla sua comfort zone letteraria cimentandosi con la lettura di un romanzo veramente intenso.

Autore: Danilo Pennone

Editore: Newton Compton Editori

Genere: thriller

Pagine: 336 p.

Anno di pubblicazione: 2019

 

 


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