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Nuova statale 16 tra Bari e Mola, con 250 milioni di euro sei corsie di 18 km

Puglia

Raggiunto l’accordo tra il viceministro Cancellieri, l’assessore Giannini  i sindaci e l’Anas

BARI – E’ stato firmato questa mattina – negli uffici dell’assessorato regionale alle infrastrutture e trasporti – l’accordo per la variante alla strada statale 16 nel tratto tra Bari e Mola.

L’accordo è stato raggiunto alla presenza del viceministro alle Infrastrutture, Giovanni Cancelleri, dell’assessore regionale ai Trasporti, Giovanni Giannini, del sindaco di Bari, Antonio Decaro  del sindaco di Noicattaro, Raimondo Innamorato, del sindaco di Triggiano, Antonio Donatelli,  del  sindaco di Mola di Bari, Giuseppe Colonna e dei rappresentanti dell’Anas.

L’investimento sarà di 250 milioni di euro e le obbligazioni giuridicamente vincolanti (gli appalti dopo la progettazione) dovranno arrivare entro il 31 dicembre 2021.

La conferenza dei servizi sarà convocata all’inizio dell’anno prossimo per definire gli ultimi dettagli e far partire le procedure per la costruzione. L’Anas realizzerà a sud di Bari una nuova bretella a sei corsie di circa 18 km tra la tangenziale a Bari-Mungivacca, passando all’interno per Triggiano, Noicattaro e Mola, che è un tratto attualmente del tutto insufficiente a garantire collegamenti rapidi e sicuri tra il nord e il sud della Puglia.

L’accordo è arrivato dopo numerose prese di posizione da parte dei comuni del sud barese interessati sul tracciato.

“Condivido – ha detto Giannini – con il viceministro Cancelleri un pensiero: noi avevamo visto giusto quando abbiamo deciso di perseguire la condivisione di tutti i comuni per la soluzione da adottare per la statale 16.

Ci siamo riusciti e siamo fortemente gratificati dallo sforzo e dall’impegno profuso. La soluzione ha tenuto conto delle esigenze rappresentate dai territori interessati e come in tutte le situazioni c’è stata una discussione ma alla fine siamo arrivati a trovare un punto di equilibrio che soddisfa tutti quanti.

Adesso dobbiamo fare presto: la scadenza del 31 dicembre 2021 è domani, abbiamo la possibilità di risolvere un grande problema che non è solo dei comuni interessati o della città metropolitana di Bari se si pensa che quell’arteria è l’unico collegamento tra il sud e il nord della Puglia e che eliminiamo un collo di bottiglia che ha inferto tanta sofferenza e tante vittime della strada in questi anni. Andiamo avanti e risolviamo le questioni con l’aiuto di Anas e finalmente questa soluzione non solo consentirà ai baresi di andare al mare in molto meno tempo, ma anche ai siciliani come il viceministro di transitare molto più velocemente se volesse viaggiare in macchina”.

“Oggi – ha aggiunto Giannini –  è una giornata importante e abbiamo raggiunto un  grande obiettivo che non bisogna perdere di vista. L’attuale SS 16 è nota per essere la strada italiana con la più alta densità di traffico e con la maggiore incidentalità. L’opera, quindi, porterà al risultato del decongestionamento del traffico, del contenimento delle emissioni di CO2 in atmosfera, oltre che di standard di sicurezza nella circolazione più elevati. Non vanno sottovalutati neanche gli effetti che l’apertura del cantiere produrrà sui livelli occupazionali.

Ancora una volta la Regione, pur avendo la possibilità di decidere in conferenza dei servizi sulla base della prevalenza degli interessi, ha optato per la strada della partecipazione e del coinvolgimento dei Comuni nella scelta. Rispetto, dunque, dell’autonomia dei Comuni ma anche determinazione nel perseguire un obiettivo di interesse generale, senza perdere le risorse disponibili”. 


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