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Trump è terzo presidente sfiduciato da ‘impeachment’

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Richard Nixon sfuggi’ al voto poiche’ si dimise in anticipo. Il presidente, dopo la lettera al vetriolo di martedi’ alla presidente della Camera in cui l’accusava di ogni nefandenza verso la democrazia americana, ha seguito il procedimento dalla Casa Bianca continuando a twittare frasi come “Atroci bugie” e “Attacco all’America e al partito repubblicano”. Trump, mentre la Camera votava, si e’ recato per un comizio in Michigan, uno degli Stati in bilico per le prossime elezioni, e durante il discorso ha usato costantemente il noi, ingaggiando nella battaglia contro l’impeachment anche i suoi elettori. “Non sembra davvero che veniamo messi sotto accusa”, ha detto Trump, sostenendo che stava vincendo una guerra politica: “Non abbiamo fatto niente di male. Abbiamo un enorme sostegno nel Partito repubblicano, come non ne abbiamo mai avuto prima”.

Il lungo dibattito iniziato la mattina e terminato la sera ha mostrato una nazione sempre piu’ divisa, dove ciascuno dei partiti rivendica proprie fonti di informazioni e una lettura dei fatti che rende impossibile un dibattito sereno sulla condotta presidenziale e questo mentre i sondaggi mostrano che il Paese non vuole la rimozione del presidente. Ora il processo passa al Senato, dove si prevedono tempi piu’ brevi nel giudizio, poiche’ la Camera e’ controllata dai repubblicani e il loro portavoce ha gia’ fatto intendere che non saranno chiamati testimoni, impedendo in questo modo ai funzionari che non si sono presentati alle udienze della Camera dei rappresentanti di raccontare la loro versione dei fatti.


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