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L’impegno politico

Politica italiana

Questo Esecutivo anomalo non potrà dimostrare una valenza politica durevole. Anche la Maggioranza Parlamentare è precaria proprio per le divergenze di programma. Certo che la guida politica nazionale è nelle mani di un compromesso assai sofferto. Insomma, una crisi di Governo oggi non sarebbe improbabile. Per mantenere la “fiducia”, ci sono poche strade e tutte in pericolosa salita. Ne consegue che il Conte “bis”si muoverà a vista, ma con pochi fatti concreti. D’altronde, “Centro” e “Sinistra” non rappresentano più solo le posizioni strategiche dei parlamentari nelle aule.

 L’attuale “Centro/Sinistra” è anomalo. Siamo, di conseguenza, possibilisti per un Governo d’effettivi cambiamenti. Con la speranza, però, che il concetto d’equità non resti un termine solo teorico. Sarebbe un male maggiore.

 Il “testimone” resterà, per ora, all’accoppiata “PD/M5S”. Se tutto dovesse andare per il meglio, questo Governo potrebbe reggere sino alla prossima primavera. Già questo ci sembrerebbe molto; ma nulla di più. Dopo, saranno gli elettori a mutare le carte in tavola e i giochi di potere.

 Questi primi diciannove anni del XXI Secolo, pur con segnali premonitori, sono stati precursori di un cambiamento.

Con una nuova Legge Elettorale e un Referendum confermativo per la riduzione dei Parlamentari alle porte, resta irrazionale continuare a far conto su una politica impercorribile. Siamo proprio sicuri che non si possa fare meglio?  L’interrogativo s’è fatto palese.

Giorgio Brignola


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