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A chi paragonerò questa generazione?

Cultura & Società

Quasi un miliardo di persone nel mondo non hanno abbastanza cibo per nutrirsi; su 218 milioni di bambini sfruttati sono 100 milioni le bambine coinvolte nel lavoro minorile; migliaia di bambini, bambine e adolescenti sono utilizzati dagli eserciti e da gruppi armati come soldati; prima del cancro, degli incidenti stradali e della guerra, ad uccidere le donne nel mondo, è la violenza subita dall’uomo».

Udì, e non poté fare a meno di ripetere amaramente parole pronunciate molto, molto tempo addietro: «A chi paragonerò questa generazione? E’ simile ai ragazzi che stanno nelle piazze e rivolti ai compagni, dicono: – Abbiamo per voi sonato e non avete danzato; abbiamo intonato lamenti, e non avete pianto». Gli tornarono alla mente altre parole: «Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi». Erano trascorsi ben duemila anni. Si ricordò di quando aveva raccomandato ai discepoli: «Andate per tutto il mondo e predicate il vangelo a ogni creatura». Tanto tempo era trascorso. Troppo tempo. Fremette interiormente. E pianse.

Renato Pierri


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