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Una valanga in Alto Adige ha ucciso una donna e due bambine

Ambiente & Territorio

Quella odierna per una comitiva di turisti germanici doveva essere una giornata spensierata sugli sci nel cuore delle vacanze di Natale sulle montagne della Val Senales ma si è trasformata in una immensa tragedia

valanga val senales

Una valanga di grandi dimensioni ha travolto cinque persone, uccidendone ben tre. Tre donne, una madre di 25 anni, sua figlia di sette e un’altra bambina sempre di sette, tutte originarie della Germania, morte da un’enorme massa bianca che improvvisamente si è staccata dalla montagna ingrandendosi sempre di più e terminando dopo quasi 900 metri la sua corsa su una pista da sci regolarmente battute e percorribile.

Il fronte di 200 metri non ha lasciato scampo. La tragedia che ha distrutto due famiglie, una della Turingia e l’altra della Renania-Vestafalia, si è consumata alle ore 12,10. La gita sciistica nel cuore delle festività natalizie sotto il sole della Val Senales, vallata diventata famosa per il ritrovamento nel settembre del 1991 della ‘Mummia del Similaun’, per la comitiva di turisti germanici ha avuto un epilogo tristissimo.

La slavina si è abbattuta ad una quota di circa 2200 metri sulla pista che dalla Schmuggler Scharte, la famosa ‘Forcella dei contrabbandieri’, conduce al rifugio Teufelsegg.

Le vittime e i feriti della valanga

La donna, ufficiale dell’esercito tedesco residente nella piccola frazione di Hauteroda in Turingia (a nord di Erfurt), era anche la mamma della bimba deceduta qualche ora dopo all’ospedale ‘Santa Chiara’ di Trento dopo essere estratta ancora viva, ma in grave stato di ipotermia, dalla neve.

La bambina di 7 anni morta già in montagna era originaria di Eschweiler località non distante da Aquisgrana in Renania-Vestafalia. I due feriti, che si trovano ricoverati all’ospedale ‘Franz Tappeiner’ di Merano con fratture e lesioni di media gravità, sono il padre ed il fratello di 11 anni della prima bambina morta, quella originaria di Eschweiler.

I soccorsi

Impegnati, prima nell’operazione di soccorso e poi di recupero delle salme, circa settanta persone tra uomini del Soccorso alpino, il soccorso alpino della Guardia di Finanza e ai carabinieri, ma anche dei vigili del fuoco volontari di tutte le frazioni della Val Senales.

Per supportare la macchina dei soccorsi e portare in quota i soccorritori sono stati utilizzati tre elicotteri, il Pelikan 2 provinciale, l’Aiut Alpin Dolomites ed il Christophorus austriaco. In quella zona, come del resto su tutto il territorio altoatesino, nella giornata odierna il pericolo valanghe e’ ‘marcato’ di grado 3 su una scala che va da 1 a 5.

Un secondo allarme

È stato un sabato di gran lavoro in Alto Adige per elicotteri e squadre del soccorso alpino. Un secondo allarme valanga è scattato nella zona d Punta Cervina a cavallo con la Val Passiria (Merano) dove uno scialpinista originario del Trentino a circa 2600 metri è stato tratto in salvo dai compagni di escursione dopo essere stato investito dalla massa nevosa.

È stato elitrasportato all’ospedale ‘San Maurizio’ di Bolzano in stato di ipotermia. Esito fortunatamente negativo circa la ricerca di persone per una slavina caduta sotto il Col de Riciogogn nei pressi del rifugio Sennes nel Parco Naturale Fanes-Sennes-Braies nella zona orientale della provincia di Bolzano.


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