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Appello di 13 comuni: stop ai botti e si ai giochi di luce

Ambiente & Territorio

Su invito del Comune di Poli con lo slogan “La vita e gli animali valgono di più di un botto” ben 12 comuni dell’hinterland prenestino hanno aderito alla “Campagna per un uso consapevole dei fuochi d’artificio”.

Poli, dunque, Palestrina, Castel San Pietro Romano, San Cesareo, San Vito Romano, Valmontone, Olevano Romano, Zagarolo, Cave, Rocca di Cave, Gallicano nel Lazio, Genazzano e Labico invitano i cittadini a non usare i ”botti” questo Capodanno, ma consigliano di privilegiare l’impiego di prodotti meno invasivi e pericolosi; fuochi d’artificio, ad esempio, che valorizzano i giochi di luce, e che producono effetti scenici gradevoli e meno dirompenti, raccomandando “attenzione e senso di responsabilità per tutelare l’incolumità delle persone e degli amici animali”.

“Il rumore dei botti – sottolinea, infatti, il sindaco di Poli Federico Mariani – è dannoso per quasi tutte le specie animali. Chi ha un animale domestico sa bene, per averlo vissuto, che un cane o un gatto viene letteralmente stordito dal fragore insopportabile delle esplosioni. I piccoli compagni di casa, poi, sviluppano crisi di panico, tendono a nascondersi o a scappare, mentre il battito cardiaco aumenta”.

Sono molte le fughe di cani, numerosi i gatti di colonia, che il primo gennaio non si trovano più. Spariti. Per non parlare degli animali selvatici. E dei volatili. Questi ultimi spesso perdono la traiettoria, vanno a sbattere contro ostacoli (i muri dei palazzi, i tronchi degli alberi), che in una condizione normale riconoscono, e… muoiono.

Conseguenze disastrose anche per gli esseri umani. Gli anziani possono essere colti da infarto. Un’alta percentuale di bambini finisce al pronto soccorso con traumi e lesioni causate da castagnole, mortaretti, bombe carta. Non solo ustioni e lesioni a mani e occhi, ma anche danni alla membrana del timpano o all’orecchio interno.

Forse non tutti lo sanno, ma i botti sono fonte di inquinamento da polveri sottili, metalli, diossina e contaminanti vari. Petardi e fuochi d’artificio rilasciano, infatti, particelle metalliche collegate al colore, rappresentando così una minaccia per la salute, con effetti più gravi per le persone che soffrono di asma o di problemi cardiovascolari, com’è emerso su uno studio diffuso dalla rivista Journal of Hazardous Materials.


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