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Corso Francia . “Occhi di gatto “ Ed ancor di più’ sono in confusione

Cronaca

Ho letto tantissime notizie riguardo all’incidente di Corso Francia.

ROMA – Ricostruzioni di presunti testimoni, presunti giocatori della presunta “roulette russa del semaforo rosso “, semafori che cambiano colore da verde a rosso in pieno attraversamento pedonale in 26 secondi e mezzo , quasi a evocare gare di corsa  olimpiche.

Sinceramente c’e’ né per tutti  e tutte le supposizioni possibili ed impossibili sono state fatte, mentre gli inquirenti stanno investigando sui fatti.

Però mentre leggevo e mi raccontavo questa storia mi sono fatta delle domande a cui non ho trovato riscontro nella carta stampata ed on line. E sono partita da questa premessa.

All’eta di Gaia e Camilla di non molti  anni fa,  vivevo in una Città’  molto più piccola di Roma e se uscivo la sera , escludendo la Pizzeria che confinava col portone della mia abitazione, non avendo ancora la patente, mi raggruppavo in qualche auto di amici già patentati . Diversamente mi facevo accompagnare dai miei genitori e mi facevo anche  venire a prendere da loro. Terza ipotesi,  non uscivo.  Ammetto però di aver optato sempre per scelte comode e pratiche non fosse altro che per me uscire doveva essere un piacere e non una fatica. Se fosse mai accaduto che rimanendo a piedi avessi dovuto rientrare a casa percorrendo a piedi nella notte diversi metri, e badate, su qualche vialetto  stretto di paese, non certo su una circonvallazione metropolitana , nessun amico di gruppo lo avrebbe permesso .

Insomma ci si aiutava per evitare che poi i nostri genitori,  al primo nostro gesto sinistro , trovassero pretesti per non farci ripetere quelle serate .

Ma poi leggendo di Gaia e Camilla arrivo a comprendere che si tratta addirittura di due adolescenti  benestanti, quindi con in tasca, certamente il denaro per pagare un taxi per un rientro rapido ed in sicurezza ed addirittura al caldo , a casa .

Da dove arrivavano Gaia e Camilla a piedi sino a Corso Francia , dove erano state e con chi in quella serata, e perché nessun cavaliere di comitiva  le ha scortate in sicurezza e poi, dove stavano andando? Era loro abitudine rientrare a casa di notte in quella modalità,  saltando come delle cavallette notturne su  Guard Rail nello stile OCCHI DI GATTO, cartone animato dei miei tempi?

Ed ancor di più’ sono in confusione.

Eleonora Magnelli


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