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Anche Gesù perse la pazienza, ma non si scusò

Arte, Cultura & Società

Coloro che hanno criticato papa Francesco per aver perso la pazienza con la signora che lo ha strattonato in Piazza San Pietro, hanno dimenticato che anche Gesù una volta perse la pazienza: “Era prossima la Pasqua dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme.

Trovò nel tempio i venditori di buoi, di pecore e di colombe e i cambiavalute seduti, e fattasi una frusta di funicelle scacciò tutti dal tempio, anche le pecore e i buoi, disseminò il denaro dei cambiavalute, rovesciò i banchi e disse ai venditori di colombe: «Portate via questa roba di qui e non fate della casa del Padre mio una casa di mercato»” (Gv 2,13 – 16). Insomma, c’è da pensare che qualche frustatina se la beccarono anche i mercanti che del tempio avevano fatto un “covo di ladroni”. Chiese poi scusa Gesù? Gli evangelisti non dicono nulla in proposito.

Ad ogni modo la signora che ha strattonato il Papa dovrebbe leggere l’episodio dell’emorroissa nel vangelo: “Ed ecco una donna, malata di un flusso di sangue da dodici anni, avvicinatasi da dietro, gli toccò il lembo della veste, perché diceva fra sé: «Se riesco a toccare almeno la sua veste, sarò guarita». Gesù si voltò, la vide, e disse: «Coraggio, figliola; la tua fede ti ha guarita». Da quell’ora la donna fu guarita” (Mt 9,20-22). Non afferrò il lembo del mantello, lo toccò appena.

Renato Pierri


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