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Teheran “gli Stati Uniti si preparino ad affrontare un altro Vietnam”

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Da Teheran arrivano come sassi le parole di li Akbar Velayati, consigliere del leader iraniano Ali Khamenei che precisa «Se gli Stati Uniti non ritirano le forze dalla regione, affronteranno un altro Vietnam”, “«Un attacco vigliacco quello di Trump e anche pericoloso e stupido».

La figlia del generale Soleimani aggiunge «Le famiglie dei soldati statunitensi di stanza in Medio Oriente dovrebbero aspettarsi la morte dei loro figli», mentre i manifestanti al funerale del generale, sventolano parole di vendetta  contro USA, Gran Bretagna e Israele.

In Italia l’effetto “sopore natalizio“ sembra passato per il Ministro degli Esteri  Luigi Di Maio ed il Premier Giuseppe Conte , grandi esclusi dalla politica estera internazionale che qualche giorno fa ha riunito i Ministri degli Esteri dei Paesi del mondo intero escludendo il nostro Ministro  perche’,  forse,  considerato irrilevante.

Di Maio sembra che nel frattempo abbia preso sul serio “i compiti a casa  delle vacanze “ assegnati a lui e Conte  da Palazzo Chigi  che ,per la questione Iran , invitava entrambi “alla moderazione, al dialogo, al senso di responsabilità  delle parti”. Ma Di Battista , mentre Di Maio ci pensa troppo, spiazza tutti e soprattutto i grillini e parte in Iran, imbarazzandoli non poco  visto che loro non lo considerano da tempo uno dei loro uomini.

Tra l’altro Beppe Grillo pare il più’ indignato per la scelta americana , coincidenza Sua moglie è iraniana, e si chiama Parvin Tadjik, ed in dialoghi ed interviste passate con loro viene  fuori un Bin Laden incompreso e mal tradotto nei testi , quasi a volerlo contemplare, post morte, salvandolo.

Adesso gli italiani vorrebbero sapere da che lato si schiera l’Italia, ma al momento il nostro Ministro degli Esteri non si e’ espresso, anzi lo ha fatto con un generico appello di pace.

Quindi?  Ci pensa Alessandro Di Battista a schierarsi in misura netta contro Trump, e  Scrive sul suo profilo social: «Quello a Baghdad è un raid vigliacco perché i droni sono vigliacchi. È un raid pericoloso perché il Medio Oriente è una polveriera. È un raid stupido perché ricompatterà l’opinione pubblica iraniana a sostegno del governo di Teheran». «Sono passati 17 anni dall’inizio della seconda guerra del Golfo. I droni vengono telecomandati a distanza, la morte arriva dall’alto apparentemente invisibile e silenziosa. Gli interessi politici restano prioritari rispetto al diritto internazionale e alla ricerca della pace».

Eleonora Magnelli


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