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La candidata del centrodestra: “La Calabria non è solo terra di ‘ndrangheta”

Politica

La candidata del centrodestra Jole Santelli combatte gli stereotipi negativi sulla terra di Calabria e afferma speranzosa: “Come in tutte le cose la Calabria è la terra delle dicotomie, tante ombre, ma anche luci che dovrebbero essere maggiormente valorizzate”

Monica Montanaro

Non è un mistero che la sinistra politica in Italia è al minimo storico, non riscuotendo più alcun consenso nella sua base elettorale. Durante gli ultimi appuntamenti elettorali,  sia alle politiche nazionali che in ambito regionale, il centrodestra, con il contributo cospicuo della Lega, ha fatto il botto, sbaragliando gli avversari politici. Adesso, è imminente la data delle elezioni regionali in alcune regioni strategiche italiane, ed è giunto anche il turno della Regione Calabria. La candidata che il centrodestra ha messo in campo per competere nella corsa elettorale è la energica Jole Santelli

La candidata che anela a rivestire il ruolo di governatrice alla guida della Calabria ha rilasciato un’intervista al quotidiano Libero in cui ha disquisito delle problematiche che attanagliano la sua splendida regione: “In calabria siamo vittime di uno stereotipo. Che in Calabria ci sia la più grande organizzazione criminale internazionale è noto senza tralasciare il dato che la ‘ndrangheta sia una realtà presente in tutto il territorio nazionale e all’estero”. Per la Santelli è prioritario che questo è “un problema da cui la Calabria deve essere aiutata a liberarsi, non può diventare una condanna per tutti i calabresi”.

La formula che Jole Santelli propone per risollevare le sorti della sua terra genuina e ricca di storia: “Bisogna cambiare atteggiamento e investire  sulle leve dello sviluppo calabrese che possono essere davvero tante e devono avere i giovani come protagonisti – prosegue l’aspirante governatrice -.  Turismo, agricoltura, innovazione tecnologica sono comparti su cui puntare per invertire la rotta e creare occupazione”. La Santelli ha affermato “che questa terra non è solo ’ndrangheta. Le mie priorità se vincerò le prossime elezioni e rivestirò la carica di governatrice? La realizzazione delle opere infrastrutturali del Porto di Gioia Tauro e l’Alta velocità a Reggio”.

La candidata del centrodestra è preoccupata perché “il voto in Emilia Romagna, per motivi politici nazionali e anche simbolici, cattura maggiormente l’attenzione. Da calabrese mi auguro comunque che si parli sempre di più di Calabria e se ne parli bene. Ci dovremo impegnare perché questo avvenga”.

Per dare il buon esempio e per dimostrare che la Calabria è una terra che merita rispetto, una regione ricca di tradizioni e valore, Jole Santelli, che aveva confessato di essere interessata da problemi di salute, ha dichiarato: “Sì, mi fido, mi faccio curare in Calabria, e mi trovo molto bene”. 


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