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Papa Francesco e lo Spirito Santo

Arte, Cultura & Società

“Battezzare un figlio è un atto di giustizia, per lui. E perché? Perché noi nel Battesimo gli diamo un tesoro, noi nel Battesimo gli diamo un pegno: lo Spirito Santo. Il bambino esce con la forza dello Spirito dentro: lo Spirito che lo difenderà, lo aiuterà, durante tutta la vita. Per questo è così importante battezzarli da bambini perché crescano con la forza dello Spirito Santo”.

E’ trascorsa una settimana da quando papa Francesco ha pronunciato queste parole. Alle volte mi accade di leggere un articolo, di udire un discorso, di “sentire” come qualcosa che non mi quadra e di non capire subito di che cosa si tratta. Poi magari dimentico per un po’, per un po’ non ci penso, ma l’articolo o il discorso si riaffacciano nella mia mente e allora, per liberarmene, devo necessariamente trovare il qualcosa che mi lascia perplesso. In realtà, nel discorso del Papa, a ben riflettere, non c’è proprio niente di sbagliato. Sicuramente è così, il battesimo serve anche a questo, a far sì che il bambino abbia dentro di sé la forza dello Spirito Santo che lo difenderà e lo aiuterà per tutta la vita. E allora? Allora a lasciarmi perplesso non è il Papa, è lo Spirito Santo. E’ a lui, infatti, che devo rivolgere la mia domanda. Mi risponderà? Spirito Santo, molti genitori cristiani battezzano i bambini e tu infondi in loro la tua forza e li difendi e li aiuti durante tutta la vita. Sicuramente è così. Ma con tutti gli altri bambini del mondo non battezzati, come ti comporti? Voglio dire: non te n’interessi, oppure per te sono tutti uguali, e difendi e aiuti tutti per tutta la vita?

Renato Pierri


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