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Sugli antisemiti e su Nietzsche

Arte, Cultura & Società

BRUXELLES – In questa giornata della Memoria, voglio aggiungere qualcosa per la verità storica,  spesso manipolata a proposito di uno dei pensatori  più interessanti contemporanei che è stato accusato di tutto e tra l’altro appunto di essere antisemita e padre spirituale di questa variegata quanto ampia categoria di uomini  “superiori”

Un articoletto pubblicato sulle libertà  quotidiano del Molise nel 2002  su cui riflettere ancora oggi..

Sugli antisemiti e su Nietzsche

In alcuni ambienti culturali, anche ebraici, persiste un sentimento non molto favorevole a Nietzsche. Solo così potrebbe spiegarsi la seconda “recensione” poco benevola apparsa sul Corriere in pochi mesi sul filosofo tedesco. Dopo la recensione agostana dell’opera di Massimo Fini su Nietzsche apparsa su Sette , abbiamo il trafiletto dell’otto dicembre della terza pagina sul saggio di Losurdo apparso su Belfagor che invita a non nascondere il Nietzsche <<antisemita>>. Operazione che sarebbe stata realizzata da Giorgio Collie Mazzino Montinari, che nella loro edizione critica di Nietzsche, curata per Adelphi avrebbero cancellato l’oscuro tratto del filosofo dell’uomo superiore e della volontà di potenza, che sembra vengano confuse dal Losurdo con posizioni che <<celebrano la mitologia ariana>>, di cui per il vero non troviamo traccia nell’opera di Nietzsche, e che a proposito dell’antisemitismo ebbe a scrivere brevi e chiare parole che segnaliamo a Losurdo ed al Corriere volentieri:

“Massima: non intrattenere rapporti con persone che abbiano parte alla mistificazione razziale. (quanta ipocrisia, quanta voglia di palude ci vuole per andare a risvegliare, nell’attuale confusione europea, le questioni razziali!)”.

In un passo successivo, a proposito del delirio nazista sulla razza, che già il Nietzsche aveva intuito, egli scrive: “I tedeschi, eterni ritardatari, distruggono il grande corso della cultura europea: per esempio Bismarck, Lutero; più di recente, quando Napoleone voleva fare dell’Europa un’associazione di stati (l’unico uomo abbastanza forte per farlo!), hanno rovinato tutto con le “guerre di liberazione”, dando vita alla sventura del delirio nazionalistico (con la conseguenza delle lotte razziali in paesi come quelli europei, ormai da tanto tempo un misto di razze!).”

Per chiudere a proposito dell’antisemitismo sempre dal volume l’Innocenza del Divenire Frammenti Postumi, Nietzsche ebbe a scrivere chiaramente sul tema che: “Nascondere la propria invidia per l’abilità degli ebrei negli affari sotto formule morali è antisemita, è perfido, è da volgari canaglie.”

Pietracupa 8 dicembre 2002 Vincenzo Valenzi

C’ė materia per riflessioni sia per i teorici di  PRIMA GLI ITALIANI che per i troppi che ancora indugiano nella loro lotta contro l’emancipazione dell’uomo da oggetto a soggetto in senso marxiano  o anche verso l’uomo superiore di Confucio e di Nietzsche , 

contro la volontà di potenza che non si.puó esprimere solo nello sport, ma deve essere coltivata per il successo dell’uomo e della sua società.

Di uomini soli al comando , che guidano il gregge, non sappiamo che farcene  non salvano nessuno , neanche loro stessi.

Abbiamo bisogno di cittadini sovrani e se proprio vogliamo di principi collettivi.

In queste settimane in Italia e non solo stiamo riprendendo.la via Maestra che era stata persa negli errori del NOVECENTO su cui c’ė ancora molto da imparare per mettere a sistema la potenza europea e in particolare quella italiana che deve ritrovare il senso nazionale nell’UNIONE EUROPEA

https://youtu.be/IObdHqs7AMM


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