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Coronavirus, paura a Roma: ricoverata una coppia di turisti cinesi

Benessere & Medicina

A Civitavecchia nave bloccata per un caso sospetto 

Coronavirus, i casi sospetti in Italia. L’ultimo ricovero a Roma con due turisti cinesi che si sono sentiti male in hotel. Accertamenti in corso.

ROMA – Coronavirus, i casi sospetti in Italia. L’ultimo riguarda una coppia di turisti cinese ricoverata allo ‘Spallanzani’ per essere sottoposta ai test del caso. I due, secondo le prime informazioni, si sono sentiti male in hotel. Immediata la chiamata al 118 che ha attivato tutte le procedure del caso per evitare un eventuale contagio. Al momento i medici non si pronunciano. Sono in corso tutti gli accertamenti previsti in caso di Coronavirus. I pazienti erano nella Capitale da pochi giorni per una vacanza. A Civitavecchia una nave è stata bloccata per la presenza a bordo di una persona cinese con la febbre alta.

Coronavirus, i casi sospetti in Italia Con gli ultimi episodi sono otto i casi sospetti in Italia ma fino ad ora mai nessuno ha riguardato il coronavirus. Il primo è stato a Bari con una donna, appena rientrata dalla Cina, che aveva avuto dei sintomi simili ad una forte forma influenzale. I controlli hanno confermato che non si trattava dell’epidemia che sta colpendo l’intero pianeta. Anche a Parma, Pistoia e Napoli i test hanno dato esito negativo al coronavirus. Un po’ di apprensione nella Capitale visto che si tratta di un turista cinese appena arrivato in Italia. Accertamenti in corso con i risultati che dovrebbero arrivare nelle prossime ore.

Controlli rafforzati a Fiumicino e Malpensa Per evitare la diffusione del coronavirus sono stati rafforzati i controlli a Fiumicino e Malpensa. Si tratta di una misura precauzionale visto che, al momento, tutti i casi sospetti hanno dato esito negativo. Il Governo, comunque, non vuole farsi trovare impreparato da questo virus che con il passare dei giorni sta diventando sempre più frequente in Europa con diversi ricoveri in Germania, Francia e l’ultimo in Finlandia. Anche se non sono state registrate vittime causate dall’epidemia.  


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