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Arcelor Mittal, Usb: sollecitano vertice con le istituzioni locali

Cronaca

Alcune sigle sindacali hanno richiesto un incontro urgente a prefetto, sindaco e presidente Regione

Monica Montanaro

Le sigle sindacali Fim Cisl e Fiom Cgil di Taranto hanno richiesto l’indizione di un tavolo di lavoro rivolto al prefetto Demetrio Martino, al sindaco Rinaldo Melucci e al presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, relativamente alla situazione contingente che attanaglia l’indotto di ArcelorMittal: i ritardi nei pagamenti alle imprese da parte della multinazionale indiana e la sospensione del pagamento di stipendi a una parte cospicua di lavoratori. Le medesime sigle chiedono che tale incontro sia “finalizzato all’analisi della gravosa situazione dei lavoratori di diverse aziende dell’indotto Mittal, su tutte Giove srl ed Enetec che, a seguito della mancata corresponsione della tredicesima e della retribuzione del mese di dicembre 2019, sono in stato di agitazione”. “Inoltre, sono risultati vani i tentativi operati nei confronti delle aziende datoriali al fine di adempiere alle erogazioni retributive. Tale situazione, pertanto, ha determinato uno sciopero dei lavoratori della ditta Giove srl che dura da 4 giorni. Si ricorda, inoltre, che ad oggi un’azienda dell’appalto Mittal, la Lucale srl, ha avviato le procedure per licenziamento collettivo, stante il perdurare del mancato saldo fatture operato dalla committente”, fanno sapere le organizzazioni sindacali. 
La Fim Cisl e la Fiom Cgil riferiscono altresì che “tale situazione ha ormai creato fibrillazioni diffuse e, al fine di evitare che le stesse possano dar luogo a gravi ripercussioni di natura sociale», si confida in «una pronta convocazione”.

I lavoratori della ditta d’appalto Giove hanno condotto uno sciopero durato quattro giorni  e tenuto un sit-in nella giornata di ieri antistante la portineria imprese dello stabilimento ArcelorMittal di Taranto. Dopo le loro proteste, finalmente, hanno ricevuto una risposta dall’azienda, la quale ha comunicato ufficialmente che provvederà ad accreditare nelle prossime ore il 50% dello stipendio di dicembre. 

Il ministro Stefano Patuanelli in una nota stampa ha riferito che la discussione sul tavolo “dovrà essere un preaccordo vincolante su alcuni aspetti e tra gli aspetti vincolanti c’è il ritiro della richiesta dell’esercizio di recesso da parte di Mittal e del ‘cautelarè dalla procedura di amministrazione straordinaria. Poi il vero e proprio accordo dovrà essere sviluppato nei mesi successivi. Per ora siamo ancora in una fase preliminare”, ha aggiunto Patuanelli. Del resto il governo, ha puntualizzato lo stesso ministro dello Sviluppo economico, auspica “un progetto importante per il sito di Taranto che deve diventare un nuovo progetto di siderurgia compatibile con l’ambiente a sostegno anche della filiera dell’acciaio. È quello a cui puntiamo e crediamo che ci siano le condizioni per arrivare a questo risultato”. Patuanelli ha poi risposto ad una domanda sulle speranze per il destino di una delle’acciaierie più importanti al mondo: “Se non fossi un ottimista fiducioso non potrei fare il ministro dello sviluppo economico”. 


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