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Dazi: l’Italia esce indenne dalla revisione Usa

Economia e Finanza

Le compensazioni autorizzate dalla Wto per il caso Airbus-Boeing entreranno in vigore il 18 marzo. Il colosso europeo: profondo rammarico. Di Maio: Made in Italy salvo grazie a diplomazia e amicizia con l’America.

L’Italia esce indenne dalla revisione della lista dei prodotti soggetti a dazi che gli Stati Uniti d’America avevano emanato lo scorso ottobre. Gli Usa hanno deciso di non alzare i dazi al 25 per cento su vari prodotti realizzati nel vecchio continente, compreso il Parmigiano Reggiano e cosi’ si salvano dalle tariffe l’olio, la pasta e il vino. Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha subito espresso la sua soddisfazione. “Sono stati colpiti altri Paesi ma non il nostro – ha osservato -. Sono salvi i vini, l’olio d’oliva e gli altri prodotti italiani che rischiavano dazi fino al 100 per cento. La nostra azione diplomatica e la nostra amicizia con gli Stati Uniti hanno scongiurato il peggio per le nostre aziende. Cosi’ difendiamo il Made in Italy, cosi’ difendiamo i prodotti della nostra terra, orgoglio della nazione”.

Il ministro dell’Agricoltura Teresa Bellanova ha evidenziato che “il lavoro fatto in questi mesi ha dato i suoi frutti”. “Abbiamo scongiurato il rischio che le nostre eccellenze subissero danni irreparabili – ha precisato -. Nell’incontro avuto con il segretario all’Agricoltura Usa, Perdue, il 30 gennaio scorso, lo avevo ribadito a chiare lettere: tenere l’agroalimentare italiano fuori dalla vicenda Airbus. E avevo registrato condivisione e disponibilita’. Oggi raccogliamo i risultati dell’impegno messo in campo e di un grande lavoro di squadra. In Italia e in Europa. Il che ci conferma in quello che affermiamo da mesi: azione di sistema vuol dire anche capacita’ e autorevolezza in Europa e presidio costante dei tavoli europei”.

Grande soddisfazione e’ stata espressa anche dal sottosegretario agli Esteri Ivan Scalfarotto che, come ha ricordato una nota della Farnesina, insieme all’ambasciata italiana a Washington aveva incontrato, sensibilizzandole, nei giorni scorsi, tutte le principali autorita’ governative americane e aveva ottenuto l’invio di una lettera al presidente Donald Trump da parte di un gruppo di oltre 40 parlamentari statunitensi per salvaguardare i prodotti italiani da questa tornata di dazi. “Sono particolarmente soddisfatto dell’esito del negoziato e in particolare del fatto che sono state tenute in considerazione per la decisione finale tutte le argomentazioni a tutela del Made in Italy che abbiamo presentato nei giorni scorsi alla Casa Bianca, al Rappresentante per il commercio degli Stati Uniti (Ustr), al dipartimento del Commercio, al dipartimento di Stato e al Congresso – ha affermato Scalfarotto -. L’Italia rischiava infatti dazi aggiuntivi su vino, pasta, caffe’, pellame e molti altri prodotti agroalimentari e non solo, oltre che un inasprimento dei dazi su formaggi duri e liquori gia’ stabiliti a ottobre. Si e’ trattato di un gioco di squadra tra governo, ambasciata d’Italia a Washington e associazioni imprenditoriali a conferma che l’Italia quando e’ in grado di fare sistema puo’ raggiungere risultati significativi”.


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