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Coronavirus, Di Maio: “Pronti a far rientrare in Italia tutti quelli che lo vorranno” 

Cronaca

Il ministro degli Esteri annuncia che in giornata partirà un volo per rimpatriare i 35 italiani a bordo della Diamond Pricess. In Cina intanto salgono a 1.665 le vittime del Covid-19

coronavirus di maio Luigi Di Maio

“Siamo disponibili a riportare in Italia tutti quelli che vorranno rientrare, con le stesse modalità con le quali abbiamo fatto rientrare Niccolo'”. Lo ha confermato il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, in diretta da Monaco di Baviera su Rainews24. “Nessuno va lasciato indietro – ha sottolineato il ministro – ogni giorno su quella nave (la Diamond Princess, ndr.) vengono scoperti nuovi casi di coronavirus”. E ha concluso: “Ribadiamo la massima collaborazione e aiuto al governo giapponese e al governo cinese per la grande battaglia che sta conducendo” contro l’epidemia di Covid-19.

Poco prima il ministro aveva annunciato in diretta Facebook che a breve partirà un volo per riportare in Italia i 35 italiani imbarcati sulla Diamond Princess bloccata in porto a Yokohama: “Buongiorno, dopo aver riportato Niccolò dalla sua famiglia, ci siamo messi subito al lavoro per i 35 italiani bloccati sulla nave da crociera Diamond Princess, in Giappone”.

“Oggi posso dirvi che partirà un volo anche per loro, lo abbiamo deciso ieri insieme al commissario straordinario, Angelo Borrelli, e al Ministro della Salute, Roberto Speranza. Questa è l’Italia che non lascia mai soli i suoi connazionali. Siamo italiani, nessuno deve restare indietro, lo Stato c’è e non mancherà. Grazie a chi sta dando il massimo in queste ore, in patria e all’estero, per fornire il massimo supporto a chi ne ha bisogno”.

Intanto, secondo l’ultima valutazione rilasciata domenica dalle autorità cinesi, la polmonite virale Covid-19 ha causato la morte di 1.665 persone nella Cina continentale (escluse Hong Kong e Macao), su un totale di 68.500 casi di contaminazione registrati sul territorio, oltre 69.000 in tutto il mondo. La maggior parte dei decessi si è verificata nella provincia di Hubei (Cina centrale), il centro dell’epidemia iniziata a dicembre nella sua capitale Wuhan. Solo quattro morti sono state registrate in altre parti del mondo: una nel territorio semi-autonomo cinese di Hong Kong e le altre tre in Giappone, nelle Filippine e in Francia. 


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