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La coerenza nella lotta integrata alle malattie virali e batteriche

Benessere & Medicina

LA COERENZA NELLA LOTTA INTEGRATA ALLE MALATTIE VIRALI E BATTERICHE

Mentre dagli Stati Uniti, dove il Governo ha investito circa tre miliardi di dollari per il Corona Virus,    giungono buone notizie sul vaccino che è pronto e su cui  inizieranno i test  clinici a fine aprile https://www.cnn.com/2020/02/25/business/moderna-coronavirus-vaccine/index.html  ,  si attivato una grande dibattito,  sul Virus corona la sua potenza patogena e le strategie per contenerlo.

L’agitazione del momento e le pressioni varie, anche politiche proprie e improprie rischiano di distorcere la discussione e l’analisi dei dati che è pure rilevante per il decisore politico che si appoggia inevitabilmente alla Comunità Scientifica di riferimento. I tentativi di speculazione (con l’esposto contro il Governatore Toscano di un leader dell’opposizione per mancata quarantena ai cinesi toscani), si è scontrata con i vari focolai che hanno colpito le regioni padane. Questo dato, associato alla prevalenza dell’infezione virale coronarica nell’area della Detroit Cinese, fa intravedere un ruolo del pesante inquinamento atmosferico industriale, nell’eziopatogenesi della malattia acuta da coronavirus COVID-19.

Come segnalavo di recente, la comunità cinese toscana va trasferendosi, chi può of course, sulle montagne toscane dell’Abetone per un periodo di alleggerimento dall’inquinamento urbano. La cosa pare abbia turbato le autorità locali che prendono misure contro questa mossa saggia e da riconsiderare  nelle strategie  di lotta alle infezioni virali e batteriche delle vie respiratorie, alla stregua dell’antica lotta alla tubercolosi che  NOVECENTO era baricentrata  sui centri di cura climatici sulle colline e suoi monti lungo tutta l’Europa e di cui rimane qualche cosa sulle Alpi da Misurina, a Briançon dove il prof. Hassan Razzouk negli anni Novanta aveva riabilitato un vecchio sanatorio trasformandolo in un modernissima clinica delle malattie respiratorie.

Qualcosa del genere si sta riproponendo a Poli a qualche km di Villa Adriana di Tivoli,  dove il grande imprenditore della Sanità romana Mario Spallone, costruì una grande clinica privata. È noto dalla storia, che il clima di Poli incrementa le difese immunitarie, si da vedere la popolazione polese resistente alla Peste del Seicento, che sterminava le popolazioni vicine, che furono aiutate a assistite dai polesi, con alla memoria la cittadinanza onoraria  del Comune di  Palestrina ai cittadini polesi.

Pare che questa vicenda si sia ripetuta nel tempo con l’azione climatoterapeutica sulla tubercolosi e ancora oggi i dati grezzi sulla qualità e durata della vita dei soggiornanti nella clinica polese mostrano dati di grande interesse che sono al centro di un progetto di Ricerca di Interesse laziale e non solo per indagare l’impatto del clima polese sulle difese  immunitarie e nella resistenza a virus e batteri https://www.comune.poli.rm.it/c058078/po/mostra_news.php?id=276&area=H   .

Dalla Climatoterapia alla Farmacoelettrodinamica: Il ruolo del Molecular Signalling dei farmaci nell’interfaccia ambiente corpo umano sarà uno dei temi che saranno trattati a COHERENCE2020   che si terrà a Roma 1l 12 marzo di cui trovate il programma completo nel documento allegato .

La lotta contro gli invasori virali e batterici oltre a potenti farmaci come gli antibiotici, che hanno smantellato in Occidente la Tubercolosi, oltre agli antivirali che generalmente fanno quello che possono ..poco, oltre ai vaccini gloriosi come il Sabin e il Salk che santellarono la Poliomielite, c’è da pensare a come migliorare le difese immunitarie e/o organiche e come se possible logorare i virus, per I batteri generalmente è sufficiente l’antibiotico  ma ovviamente come la storia della Yersinia pestis e della Tubercolosi ci insegna,  le difese organiche giocano il loro primario ruolo.

Oltre al rilancio dei centri climatici (I vecchi sanatori abbandonati) sulle catene alpine e appenniniche, test  di potenziamento delle difese immunitarie e organiche sarebbero auspicabili  con nutraceutici e farmaci non convenzionali come sta facendo Il governo Indiano  e quello cinese,  anche oltre la crisi attuale che va gestita  affrontando le urgenze nei nostri sistemi di medicina di emergenza di grande livello e competenza,  e magari spostando I soggetti più fragili in areee climatiche favorevoli (come vanno facendo saggiamente in cinesi della Toscana).

Il rilancio delle ricerche sull’impatto del inquinamento atmosferico sul Sistema immunitario  e sugli effetti di climi favorevoli collinari montani e marini  si impone nell’ambito dei programmi di sviluppo sostenibile della Commissione Europea, anche per riequilbrare i rapporti tra aree urbane super affollate e inquinate e le aree interne montane con i  borghi spopolati, che spesso sono centri di climatoterapia ancora intatti  e riattivabili anche per le emergenze di oggi.

Vincenzo Valenzi

www.cimb.me


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