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“Europarlamentari italiani in auto quarantena? E’ un’assurdità, io non lo faccio

Politica italiana e internazionale

Non riesco a capire perché si dovrebbe fermare un’attività per un ipotetico contagio. Era semplice governare questo problema, bastava un accordo con la Cina con un rilascio dei visti di entrata e di uscita. Non lo si è fatto perché l’Europa non è in grado di farlo. Italia più contagiata in Europa? Se vai al porto di Rotterdam non ci sono controllo e arrivano le merci contraffatte e nocive. Nei porti italiani invece i controlli si fanno e si trovano a volte prodotti contraffatti e nocivi. La differenza è che in Italia si controlla. Stessa cosa è accaduta col Coronavirus, ecco perché abbiamo il numero più alto di contagi. Fontana? Sicuramente l’amico Fontana sta ancora cercando di familiarizzare con i social network. La cosa positiva è che quando parli con un social non serve la mascherina”

Angelo Ciocca, europarlamentare della Lega, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano.

Europarlamentari italiani in auto quarantena? “E’ un’assurdità –ha affermato Ciocca-. Non ritengo di fare nessuna auto quarantena. Continuo a lavorare e a svolgere le mie attività perché non ho alcun familiare o collaboratore interessato dal Coronavirus, non riesco a capire perché si dovrebbe fermare un’attività per un ipotetico contagio. C’è un’Europa che ci dice di accogliere tutti e poi vorrebbe fermarsi per un ipotetico contagio. Era semplice governare questo problema, bastava un accordo con la Cina con un rilascio dei visti di entrata e di uscita. Non lo si è fatto perché l’Europa non è in grado di farlo”. 

Italia più contagiata in Europa. “Se vai al porto di Rotterdam non ci sono controllo e arrivano le merci contraffatte e nocive. Nei porti italiani invece i controlli si fanno e si trovano a volte prodotti contraffatti e nocivi. La differenza è che in Italia si controlla. Stessa cosa è accaduta col Coronavirus, ecco perché abbiamo il numero più alto di contagi”.

Preoccupazioni per l’economia. “Il 30% del pil del Paese viene fatto tra Veneto e Lombardia, ci sono parecchi segnali di congelamento di investimenti e di attività che non lasciano ben pensare al mondo imprenditoriale e del lavoro. Non possiamo pensare che qualcosa in più di un’influenza possa mettere in ginocchio il Paese. I ricercatori e i medici stanno facendo il loro meglio, abbiamo bisogno che questo lavoro eccezionale inizino a farlo anche i cittadini, rimuoviamo questa eccessiva preoccupazione. Fontana? Faccio una battuta: sicuramente l’amico Fontana sta ancora cercando di familiarizzare con i social network. La cosa positiva è che quando parli con un social non serve la mascherina”.


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