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Peccato originale. Bastava poco per evitarlo

Arte, Cultura & Società

Sarebbe bastato poco per evitare il peccato originale. Davvero poco. Stando al racconto della Genesi, ovviamente, giacché si sa bene che la storia non va presa alla lettera, vale a dire che non è una cronaca di fatti realmente avvenuti. Stando, quindi, al racconto.

Se io dicessi a mia figlia: “Tu potrai mangiare tutte le squisite marmellate che ho fatto, tranne quella di questo barattolo, perché se tu ne mangiassi, certamente moriresti”, secondo me la cara figlia, mi farebbe subito una raffica di domande: “E perché? Perché ne morirei? Hai fatto una marmellata velenosa? E perché hai fatto una marmellata velenosa? L’hai fatta apposta velenosa,  oppure ti è venuta velenosa? E’ andata a male la tua buona marmellata? E perché non la togli di mezzo anziché lasciarla tra gli altri vasetti buoni?”. E tante ancora ce ne sarebbero di domande. Adamo forse non aveva col Signore la confidenza che ha con me mia figlia, però almeno il perché avrebbe dovuto chiederglielo: “Perché ne morirei?”. Non fare la legittima domanda, fu il primo errore della sua vita. Probabilmente il Signore gli avrebbe dato esaurienti spiegazioni, e lui e la sua Eva avrebbero capito che il serpente era un gran bugiardo. E qui, stando sempre al racconto, tengo a precisarlo, un bel rimprovero al Signore va fatto. E’ buona norma, quando si stabilisce una regola, o si dà un consiglio, un’indicazione, spiegarne le ragioni, anche se non viene richiesto. Il Signore non lo fece, stabilì la regola, informò Eva e Adamo circa le nefaste conseguenze della disobbedienza, ma non diede spiegazioni.  E per questo si può tranquillamente affermare che il Signore del racconto un po’ se l’andò a cercare. Se avesse dato spiegazioni convincenti, il serpente non avrebbe avuto gioco facile con l’ingenua coppia. L’astuto serpente diede le sue spiegazioni e per questo fu più convincente del Signore. Del Signore che passeggiava nel giardino alla brezza del giorno. 

Altro grave errore del Signore fu di non mettere sull’avviso le sue amatissime creature, come farebbe qualsiasi buon padre. Sarebbe bastato avesse detto loro: “Verrà il serpente e cercherà d’ingannarvi, voi mandatelo subito all’inferno.  Si fa per dire, eh! Insomma non dategli retta, altrimenti non solo saranno guai seri per voi, ma anche per gli innocenti che nasceranno dopo di voi”. Neppure questo fece il Signore. Il Signore che passeggiava alla brezza del giorno. Che rabbia!

Renato Pierri


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