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Salvini da Mattarella per parlare dell’emergenza Coronavirus

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Colloquio privato tra il segretario della Lega e il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, tema centrale: il Coronavirus e le sorti economiche dell’Italia 

Monica Montanaro

L’aveva annunciato ieri Matteo Salvini con tono serio e severo di voler incontrare per un colloquio urgente il Capo dello Stato, Sergio Mattarella. La motivazione che ha spinto Salvini a richiedere un colloquio a due con il Presidente della Repubblica attiene all’impellenza di affrontare il tema oggi assurto a emergenza nazionale: il Coronavirus e gli effetti nefasti causati dalla situazione contingente                                                                                   che si sono riverberati sul piano economico. Il segretario della Lega è preoccupato per le sorti dell’Italia e degli italiani perché il governo attualmente in carica è incapace, a suo parere, di far fronte a tale evento eccezionale legato alla salute pubblica e di traghettare il Paese fuori dal pantano. L’ex ministro dell’Interno ha parlato con Mattarella della strategia più efficace per riportare un clima di benessere economico e sociale. Ma nelle intenzioni di Matteo Salvini vi è da tempo il desiderio di condurre gli italiani alle urne e di indire presto nuove elezioni. Per tale ragione, prima dell’atteso incontro politico si era profilata l’eventualità che l’esponente di Destra parlasse al Presidente di una qualche ipotesi di formare un governo provvisorio “di scopo” in attesa di fissare il nuovo appuntamento elettorale. Ma nel corso del faccia a faccia al Colle non vi è stata menzione di tale seconda opportunità relativa a un rimescolamento degli assetti politici dell’esecutivo.

Queste le dichiarazioni al margine del colloquio tenuto con il Capo dello Stato Mattarella espresse dal segretario del Carroccio in una diretta Facebook: “Abbiamo trovato nel presidente della Repubblica un interlocutore attento sul fatto che l’Italia debba riaprire tutto il possibile il prima possibile. L’appello che ho chiesto al presidente della Repubblica di lanciare a chi è al governo è di riaprire tutto quello che si può riaprire, tornare a lavorare, lavorare, lavorare, senza scaricare su altri colpe che stanno evidentemente nel manico – ha aggiunto Salvini -. Non possono andarci di mezzo i nostri operai, i nostri imprenditori, gli artigiani. Vorremmo vedere gli stadi pieni, non vuoti, che riaprissero cinema, discoteche e bar”.

Insomma Salvini è dell’avviso di non lasciarsi prendere dal panico collettivo e di non comunicare notizie dal tenore allarmistico, ma di dare la priorità invece al tessuto lavorativo e produttivo e impulso al fattore economico del Paese. Andando al centro della problematica oggi dilagante in Italia che ha colpito la salute e minato la tranquillità di vita degli italiani, Matteo Salvini ha altresì riferito alla sua platea di elettori: Ho sottolineato che ho trovato vergognoso additare in qualche medico, in qualche ospedale, in qualche governatore, il responsabile di quello che sta succedendo”. Il leader leghista si è detto soddisfatto del colloquio privato intrattenuto con Sergio Mattarella che reputa sia stato un “incontro cordiale”. 


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