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In aumento i casi di Endocardite batterica

Noi e la Salute

Medici a congresso a Bari: cure sartoriali e integrazione Ospedale Territorio

Patologia non virale, senza rischio di trasmissione, non è epidemica

Di Riccardo Guglielmi

L’attenzione Coronavirus non ha fatto abbassare la guardia dei  medici per l’endocardite batterica, una malattia apparentemente rara che determina una mortalità del 20% nelle fasi del ricovero ospedaliero e del 35-40% ad un anno dalla diagnosi. Una percentuale di decessi che supera la sindrome coronarica acuta e pone problemi per la spesa sanitaria in un momento molto delicato. Con questo spirito i medici di Mater Dei Hospital di Bari, impegnati sempre in prima linea per assicurare ai malati cure e assistenza efficaci e di qualità, hanno promosso il 6 e il 7 marzo presso Villa Romanazzi Carducci di Bari, inizio ore 8,30 la Seconda edizione del Convegno “Endocardite batterica. La gestione multidisciplinare tra territorio e ospedale”. Questa patologia non  è virale, non c’è rischio di trasmissione, non è epidemica.

«L’attualità delle malattie infettive – dichiara Sergio Caparrotti, direttore della Cardiochirurgia di Mater Dei Hospital – ci spinge al confronto di esperienze multidisciplinari. Obiettivo del congresso è la valorizzazione delle professionalità pubbliche e accreditate. Lavorare in rete, in una perfetta integrazione Università Ospedale Territorio, garantisce accuratezza diagnostica, cure adeguate, gestione delle risorse e assicura percorsi facilitanti per i controlli dopo la fase ospedaliera. L’intervento cardiochirurgico ha migliorato la prognosi e il destino di quanti, ricoverati per endocardite, erano destinati a morte sicura, ma non basta». La dimissione dall’ospedale per il superamento della fase acuta non assicura la guarigione completa; nel 15-30% si osservano sequele emboliche sistemiche, con interessamento del sistema nervoso centrale.

«L’integrazione ospedale territorio passa attraverso il Taylored Approach – aggiunge Vincenzo Pestichella, responsabile della Cardiologia di Mater Dei Hospital  e codirettore del congresso con Caparroti – un percorso diagnostico e terapeutico sartoriale, secondo linee guida europee e americane, condiviso tra le diverse figure professionali, ENDOCARDITIS TEAM. L’endocardite batterica diventa sempre più frequente perché spesso la porta d’ingresso dei germi è attraverso i cateteri e le tasche dei pace maker che, specie nei soggetti anziani e defedati, facilmente creano decubiti e facilità di infezioni».

«A rischio – commenta Cataldo Labriola, responsabile Terapia intensiva cardiochirurgica – sono anche tutti i portatori di device, dai portatori di endoprotesi, ai pazienti oncologici che fanno trattamenti chemioterapici. La tempestività per la diagnosi, deve avvalersi di tecniche di imaging all’avanguardia, per il trattamento medico infettivologico e per quello chirurgico, unico presidio che, grazie alla toilette diretta e alle sostituzioni valvolari, permette di ripristinare l’anatomia. Ai rianimatori l’ottimizzazione della fisiologia».

Due giorni interamente dedicati agli aspetti scientifici suddivisi in 5 sessioni, 2 letture magistrali e una tavola rotonda finale per  illustrare la necessità di multidisciplinarietà associata alla condivisione di esperienze e competenze tra esperti di imaging (ecocardiografisti, radiologi, medici nucleari), clinici (internisti, infettivologi), cardiochirurghi e rianimatori. Non mancherà il confronto con gli amministratori. Venerdì 7 alle ore 16 è previsto l’intervento del Direttore Generale del Dipartimento Salute Regione Puglia, Vito Montanaro, che proporrà l’Ottimizzazione delle risorse del SSN nelle patologie complesse. Un’efficace rete di assistenza dovrà vedere coinvolte le migliori strutture, universitarie, ospedaliere, senza esclusione di quelle accreditate, con integrazione del territorio per i controlli e le cure domiciliari. Migliorerà l’assistenza, diminuiranno i disagi per malati e famiglie. Aumenteranno le opportunità professionali per  infermieri, fisioterapisti, tecnici di laboratorio e operatori socio sanitari. L’evento ha valore formativo per medici e professioni sanitarie.

Segreteria organizzativa Prisco Provider Tel. + 39 (0)835 330413 info@priscoprovider.it

PROGRAMMA 6-7 MARZO 2020


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