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Nel Consiglio dei Ministri del 5 marzo i provvedimenti d’urgenza

Cronaca

Esaminate alcune leggi regionali

Dal Governo per l’emergenza coronavirus arriva uno stanziamento di 7,5 miliardi per le famiglie e le imprese, tecnicamente sono 6,35 miliardi in termini di indebitamento.
Lo prevede il Consiglio dei ministri del 5 marzo e il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri scrive alla Ue prevedendo un deficit 2020 al 2,5% e invitando ad usare la flessibilità e varare stimoli. 
“Dalla prossima settimana – spiega il ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, Francesco Bocciaci – saranno gli strumenti e saranno ovviamente retroattivi per i giorni dell’emergenza. Le imprese non devono preoccuparsi perche’ i 7,5 miliardi messi a disposizione dal governo ieri, e mi auguro che il Parlamento sia unito nel votarlo, non sono per l’anno ma per questi mesi di emergenza e sono anche di piu’ delle risorse stimabili perche’ nessuno di noi e’ in grado di stimare quanto serve per cose come queste”.
E’ stato poi rinviato sine die il referendum per il taglio dei parlamentari previsto per il 29 marzo.
Il Consiglio dei Ministri si è riunito 5 marzo 2020, alle ore 12.52 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente Giuseppe Conte. Segretario il Sottosegretario alla Presidenza Riccardo Fraccaro.
Il Consiglio dei Ministri ha approvato la “Relazione al Parlamento per il 2020”, al fine dell’autorizzazione dell’aggiornamento del piano di rientro verso l’Obiettivo di medio termine (OMT) rispetto a quello già autorizzato con la Relazione al Parlamento 2019, allegata alla Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza 2019.
“Lo scostamento rispetto all’OMT già indicato si rende necessario in relazione alle iniziative immediate, di carattere straordinario e urgente, che il Governo intende assumere per fronteggiare le rilevanti esigenze di natura sanitaria e socio-economica in relazione allo stato di emergenza dichiarato per la diffusione del virus COVID-19.
Il pacchetto di misure che il Governo intende adottare prevede un incremento delle risorse destinate al sistema sanitario pubblico, al sistema della protezione civile e alle forze dell’ordine per assicurare la necessaria dotazione di strumenti e mezzi che consentano, rispettivamente, di fornire assistenza alle persone colpite dalla malattia e applicare le politiche di prevenzione e mitigazione del rischio”.
Si prevedono, inoltre, misure e interventi di contrasto ai disagi sociali ed economici conseguenti al rallentamento e, in alcuni casi, alla sospensione delle attività produttive, che consisteranno nello stanziamento di nuove risorse finanziarie destinate al sostegno dei redditi, alla salvaguardia dell’occupazione e al potenziamento degli ammortizzatori sociali, nonché misure di sostegno alle aziende dei territori e dei settori produttivi interessati con particolare intensità dagli effetti dell’emergenza sanitaria in termini di riduzione del livello di attività e di fatturato, con conseguente impatto sulla liquidità delle imprese, anche attraverso la concessione di garanzie sui debiti delle stesse.
Tali iniziative avranno un impatto sull’indebitamento netto dell’anno in corso. Rispetto allo scenario programmatico della Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza 2019, tali misure determineranno un peggioramento dell’obiettivo di indebitamento netto previsto per l’esercizio in corso dell’ordine di circa 6,35 miliardi di euro, corrispondenti a circa 0,3 punti percentuali di PIL.
Il saldo netto da finanziare del bilancio dello Stato potrà aumentare fino a 87 miliardi di euro nel 2020 in termini di competenza e a 136,5 miliardi di euro in termini di cassa, con un incremento di 7,5 miliardi sia in termini di competenza che di cassa.
Il Governo, sentita la Commissione europea e in considerazione della temporaneità della deviazione dal sentiero di aggiustamento, si impegna, nelle more dell’aggiornamento delle valutazioni che sarà condotto in sede di presentazione del DEF 2020, a riprendere il percorso di convergenza verso l’Obiettivo di medio termine come previsto dalla Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza 2019, con una riduzione del deficit nominale a -1,8 per cento del PIL nel 2021 e al -1,4 per cento del PIL nel 2022, tenuto anche conto del risultato 2019 dell’indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche, che, attestandosi all’1,6 per cento del PIL, ha registrato una significativa diminuzione rispetto alla previsione del 2,2 per cento indicata nelle ultime stime ufficiali diffuse.
Il Consiglio dei Ministri ha deliberato un ulteriore stanziamento di 100 milioni di euro, a valere sul Fondo per le emergenze nazionali, per la realizzazione degli interventi di protezione civile relativi al contenimento e al contrasto della diffusione del virus COVID-19.
Lo stanziamento fa seguito a quello di 5 milioni già deliberato il 31 gennaio scorso, in concomitanza alla dichiarazione dello stato d’emergenza, e a quello di 20 milioni stabilito dall’articolo 4 del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6.
Il Consiglio dei Ministri ha anche approvato, in esame preliminare, quattro decreti legislativi di attuazione di direttive europee su rifiuti, discariche e veicoli fuori uso. Le direttive fanno parte del cosiddetto “Pacchetto economia circolare”:Attuazione degli articoli 2 e 3 della direttiva (UE) 2018/849, che modificano le direttive 2006/66/CE relativa a pile e accumulatori e ai rifiuti di pile e accumulatori e 2012/19/UE sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (decreto legislativo – esame preliminare) Attuazione dell’articolo 1 della direttiva (UE) 2018/849, che modifica la direttiva 2000/53/CE relativa ai veicoli fuori uso (decreto legislativo – esame preliminare) Attuazione della direttiva (UE) 2018/850, che modifica la direttiva 1999/31/CE, relativa alle discariche di rifiuti (decreto legislativo – esame preliminare) Attuazione della direttiva (UE) 2018/851, che modifica la direttiva 2008/98/CE relativa ai rifiuti, e della direttiva (UE) 2018/852, che modifica la direttiva 1994/62/CE sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (decreto legislativo – esame preliminare).Il Consiglio dei Ministri ha inoltre approvato, in esame definitivo, il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che aggiorna, a metodologia invariata, i fabbisogni standard dei Comuni delle Regioni a statuto ordinario, per il 2020, per quanto attiene alle funzioni di istruzione pubblica, gestione del territorio e dell’ambiente-smaltimento rifiuti, funzioni nel settore sociale-servizio di asilo nido, funzioni generali di amministrazione e gestione e controllo, funzioni di polizia locale, di viabilità e territorio, funzioni nel campo dei trasporti (trasporto pubblico locale).

Infine sono state esaminate alcune leggi regionali e ha quindi deliberato:

di impugnare: la legge della Regione Toscana n. 83 del 30 dicembre 2019, recante “Disciplina delle autorizzazioni e della vigilanza sulle attività di trasporto sanitario”, in quanto alcune norme riguardanti gli operatori addetti al soccorso e al trasporto sanitario si pongono in contrasto con i principi fondamentali in materia di “professioni” riservati alla legislazione statale dall’articolo 117, terzo comma, della Costituzione; la legge della Regione Toscana n. 2 del 3 gennaio 2020, recante “Disposizioni sul circuito automobilistico e motociclistico situato nel Comune di Scarperia e San Piero. Modifiche alla l.r. 48/1994 e alla l.r. 89/1998”, in quanto alcune norme riguardanti le emissioni sonore derivanti dal circuito automobilistico e motociclistico del Mugello si pongono in contrasto con gli articoli 117, secondo comma, lettera s), e terzo comma, con riferimento alla tutela dell’ambiente e della salute, violando altresì i principi di cui agli articoli 2, 3, 9 e 32 della Costituzione, che garantiscono il diritto dei cittadini a vivere in un ambiente salubre. Il Governo ha deliberato l’impugnativa in considerazione dell’imminente scadenza del termine per proporre il ricorso, tuttavia, vi è la disponibilità a ritirare l’impugnativa in base agli esiti di una riunione che sarà immediatamente fissata con il Presidente della Regione Toscana, finalizzata a salvaguardare l’attività dell’autodromo nel rispetto delle norme statali di riferimento;

di non impugnare: la legge della Provincia di Bolzano n. 1 del 03/01/2020, recante “Disposizioni collegate alla legge di stabilità 2020”; la legge della Regione Toscana n. 82 del 30/12/2019, recante “Partecipazione della Regione Toscana alle politiche dell’Unione europea. Modifiche alla l.r. 26/2009”; la legge della Regione Toscana n. 1 del 03/01/202, recante 0 “Nuove disposizioni in materia di accreditamento delle strutture e dei servizi alla persona del sistema sociale integrato. Modifiche alla l.r. 82/2009”; la legge della Regione Basilicata n. 1 del 20/01/2020, recante “Riordino della disciplina dell’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Basilicata (A.R.P.A.B.)”; la legge della Regione Basilicata n. 2 del 20/01/2020, recante “Disposizioni in materia sanitaria”; la legge della Regione Abruzzo n. 1 del 14/01/2020, recante “Proroga di termini previsti da disposizioni legislative e ulteriori disposizioni urgenti”. 


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