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Chiesta sospensione di obblighi tributari e contributivi alle imprese

Politica italiana

 PARTITO LIBERALE ITALIANO 

L’Ufficio di Segreteria Nazionale del PLI, riunito in data odierna in via telematica nella composizione allargata ai sensi dell’art. 23 dello Statuto, unitamente al Presidente, Vice Presidente, Presidente del Consiglio nazionale, Responsabile Nazionale Organizzativo, Segretario nazionale della Gioventù Liberale, su proposta del componente di Segretaria nazionale Roberto Sorcinelli, ha esaminato e discusso l’impatto sull’Economia nazionale della diffusione sul territorio italiano dell’epidemia da Covid-19 e le conseguenti misure adottate dal Governo.

L’art. 9 della Legge 212/2000 (Statuto del contribuente) attribuisce al Ministro delle finanze, sentito il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, il potere di sospendere o differire il termine per l’adempimento degli obblighi tributari a favore dei contribuenti interessati da eventi eccezionali ed imprevedibili. Inoltre, la ripresa dei versamenti dei tributi sospesi o differiti deve avvenire senza applicazione di sanzioni, interessi e oneri accessori, relativi al periodo di sospensione, anche mediante rateizzazione fino a un massimo di diciotto rate mensili di pari importo, a decorrere dal mese successivo alla data di scadenza della sospensione.

Sulla base di queste norme il Ministro delle finanze, in data 24 febbraio 2020, ha già emanato il decreto che riguarda però esclusivamente i contribuenti e le imprese residenti o che operano negli undici Comuni inizialmente interessati dalle prime misure di contenimento del contagio da Coronavirus (Comune di Vò in Veneto e dieci Comuni lombardi).

Il 28 febbraio il Consiglio dei Ministri ha approvato il testo di decreto legge per alleviare le conseguenze della crisi, sia dal lato delle imprese, che sono state sollevate dall’onere di versare imposte, contributi previdenziali, premi assicurativi ed eventualmente stipendi (tramite alla cassa integrazione, anche in deroga), sia dal lato delle famiglie, con la sospensione di tasse e assicurazioni, ma anche di mutui e bollette.

Tuttavia, anche queste misure hanno un’efficacia territoriale limitata ai contribuenti e le imprese residenti o che operano negli undici Comuni inizialmente interessati dalle prime misure di contenimento del contagio da Coronavirus, salvo specifiche eccezioni.

Inoltre, tutte le misure che dispongono sospensione dei pagamenti hanno parimenti un’efficacia temporale molto limitata, prevedendo la ripresa immediata dell’obbligo di pagamento in un’unica soluzione al termine del periodo di sospensione.

In data 8 marzo 2020 il Presidente del Consiglio dei ministri ha poi firmato il nuovo DPCM recante ulteriori misure per il contenimento e il contrasto del diffondersi del virus Covid-19 sull’intero territorio nazionale. Con detto Decreto, il Governo ha ritenuto “necessario procedere a una rimodulazione delle aree nonché individuare ulteriori misure a carattere nazionale”, in sostanza estendendo la cd. “zona rossa” all’intero territorio della Regione Lombardia ed intere Provincie del Veneto, dell’Emilia Romagna, delle Marche e del Piemonte.

Queste nuove misure introducono importanti limitazioni alla libertà di movimento dei cittadini sul territorio nazionale ed hanno drastiche ricadute sulle attività economiche dell’intero Paese.

Molti Paesi anche europei hanno introdotto, nel frattempo, misure restrittive all’importazione di beni provenienti dal territorio italiano.

Il settore turistico, autentico volano dell’Economia nazionale, registra importantissime perdite dovute alle cancellazioni delle prenotazioni alberghiere ed extra-alberghiere pervenute da ogni parte del mondo, con una prospettiva ancora più drammatica per l’imminente avvio della prossima stagione turistica estiva.

Il rischio concreto è che l’impatto di tali misure sul tessuto economico e produttivo italiano sia devastante e che con il protrarsi dello stato di emergenza tantissime imprese saranno costrette alla cessazione dell’attività, con evidenti ricadute pesantemente negative sull’occupazione e sul reddito delle famiglie.

È quindi necessario un intervento immediato del Governo e del Parlamento italiano per evitare che la situazione diventi insostenibile e prima che si giunga ad un danno troppo esteso al tessuto produttivo del Paese.

Per questi motivi, il Partito Liberale Italiano

chiede

al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Governo ed a tutti i rappresentanti eletti nel Parlamento italiano, l’immediata adozione di misure a sostegno dell’economia nazionale, delle imprese, delle partite IVA e delle famiglie, tra cui:

  • l’immediata sospensione di tutti i termini per l’adempimento di obblighi tributari e contributivi a favore di tutte le imprese ed i lavoratori autonomi la cui attività sia stata negativamente interessata dalle misure adottate dal governo per il contenimento della diffusione dell’epidemia da Covid-19 o dalla contrazione della domanda, sia interna che sui mercati esteri, cagionata anche indirettamente dalla diffusione di tale epidemia sul territorio nazionale;
  • previsione della massima rateazione consentita dall’art. 9 dello Statuto del contribuente alla ripresa dei versamenti dei tributi sospesi o differiti, senza applicazione di sanzioni, interessi e oneri accessori, relativi al periodo di sospensione;
  • approvazione di una nuova “rottamazione” di tutti i debiti tributari che preveda l’eliminazione delle sanzioni e degli interessi ed oneri, con concessione della più ampia possibilità di rateazione dei pagamenti;
  • introduzione di misure specifiche di sostegno alle attività produttive, tra cui, a mero titolo di esempio, l’incremento del finanziamento del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, incremento del Fondo SIMEST (finalizzato a sostenere programmi di penetrazione commerciale all’estero, mediante la concessione di finanziamenti a tasso agevolato ad imprese esportatrici), sospensione del pagamento delle rate dei muti, corresponsione di un’indennità minima mensile per tutti i lavoratori autonomi che abbiano subito una consistente diminuzione dell’attività.

Roma, 09 marzo 2020

La Segreteria nazionale

Nicola Fortuna

Roberto Sorcinelli

Claudio Gentile

Il Presidente

Stefano De Luca

 

Il vice Presidente

Francesco Pasquali

Il Presidente del Consiglio naz.

Antonio Vox

 

Il Responsabile naz. Organizzativo

Stefano Maria Cuomo

 

Il Segretario naz. della GLI

Giulia Pantaleo

 


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