fbpx

Coronavirus, il ministro Speranza: “Serve più collaborazione tra i Paesi”

Politica italiana

Le dichiarazioni del ministro Speranza sul coronavirus: “Serve più collaborazione tra i Paesi”. Di Maio: “Bisogna cooperare”.

ROMA – Trasferta a Bruxelles per il ministro Speranza che al termine del Consiglio Ue Salute ha rilasciato alcune dichiarazioni sul coronavirus: “I contatti fra noi ministri europei in questi ultimi giorni – ha sottolineato il rappresentante del Governo – hanno evidenziato il bisogno di un maggiore coordinamento europeo“. Il titolare del Dicastero della Salute è entrato nei particolari di questa collaborazione: “Non bisogna farci la guerra con il rischio di aumentare il prezzo dei dispositivi ma lavorare tutti insieme e decidere sulla base delle esigenze che ci sono e dove conviene utilizzare le mascherine nel più breve tempo possibile“.

Di Maio: “Siamo l’Ue, dobbiamo cooperare” Sulla vicenda è intervenuto anche il ministro degli Esteri Di Maio al margine dei lavori in corso a Zagabria: “Siamo l’Unione Europea e dobbiamo aiutarci. Questo significa mettere in comune il materiale sanitario […]. A livello europeo c’è grande preoccupazione per l’impatto del coronavirus sia dal punto di vista sanitario che economico. Io ho ribadito ai miei colleghi che come Italia meritiamo massimo sostegno e rispetto e non accetteremo nessuna discriminazione a danno del nostro Paese“.

Scuole chiuse oltre il 15 marzo? In Italia tiene banco anche la questione delle scuole. “Non escludo – ha sottolineato Paola De Micheli ai microfoni di Sky TG24 – la chiusura delle scuole anche oltre il 15 marzo. Sono decisioni che verranno prese nei prossimi giorni e soprattutto condivise da tutta la maggioranza. Io sono pronta a prendere dei provvedimenti anche più radicali per fermare il contagio“. La prossima rischia di essere una settimana chiave per il futuro dell’Italia. Non sono esclusi dei decreti ancora più duri per cercare di rallentare il contagio che, nel nostro Paese, continua a crescere in maniera esponenziale senza trovare un minimo cedimento. 


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Hai apprezzato i nostri contenuti? Aiutaci a condividerli.

RSS
Facebook
YOUTUBE