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Calcio amarcord: 10 calciatori che hanno fatto la storia del Bari

Sport & Motori

La Serie A ha spesso raccontato storie incredibili, inaspettate ed intense. Storie di squadre che, pur non vincendo trofei, sono state in grado di entrare nel cuore di tanti appassionati di questo mondo meraviglioso che è il calcio.

Il Bari, ad esempio, è da sempre considerata una delle squadre più importanti del sud Italia. Oggi, dopo un periodo difficile, sta tentando la scalata al calcio che conta e secondo gli esperti di scommesse sportive NetBet la squadra biancorossa ha grosse possibilità di tornare in Serie B. Ci sono stati anni in cui a Bari hanno giocato calciatori molto forti che hanno fatto la storia di questa squadra e di questa città. Scopriamo insieme i dieci calciatori che hanno fatto la storia di questo club.

Franco Mancini

Come non partire dall’indimenticato Franco Mancini. Quando Fascetti lo portò a Bari, da Zemanlandia, in tanti ebbero dei dubbi. Franco Mancini era l’Higuita italiano. Fortissimo con i piedi, vent’anni avanti rispetto ad altri numeri uno. Ma tra i pali? Il Genio lo fa arretrare – che per un portiere è un paradosso – di venti metri buoni e lui disputa tre stagioni sensazionali. Acquisisce ancora più sicurezza grazie all’intesa con Gigi Garzya e Rachid Neqrouz. A loro tre sono legate alcune delle scene di esultanza più belle che io abbia mai visto al San Nicola. Entra nel cuore dei tifosi che gli dedicano una Macarena. Lui che suonava la batteria, lui che amava il reggea e Bob Marley, che spesso si divertiva a fare da spalla ad Antonio Albanese, alias Frengo e Stop a Mai dire Gol.

Gianluca Zambrotta

Non tutti lo ricordano, ma il terzino campione del mondo Gianluca Zambrotta ha giocato anche nel Bari. Regalia, grande DS, fiutò che si trattava di un affare straordinario e quando Gianluca arrivò a Bari stupì subito per la naturalezza con la quale passò dalla Serie C alla Serie A. Giocava esterno alto, ma se Lippi riuscì, qualche anno dopo, a trasformarlo in terzino, il merito è anche del lavoro che fece a Bari con Fascetti. Giocatore straordinario, tecnicamente uno dei migliori mai passati da queste parti.

Antonio Di Gennaro

Centrocampista con caratteristiche da regista, giocò in un grande Bari. Una squadra tutta qualità che a centrocampo schierava Carbone, Perrone e l’estroso Maiellaro. A lui, che nella Fiorentina giocava poco perché di fatto era la riserva di Antognoni, e che nel Verona aveva vinto uno scudetto con Bagnoli, il compito di equilibrare la squadra.

Leonardo Bonucci

Uno dei centrali difensivi più forti al mondo è passato da Bari. Leonardo Bonucci arrivò a Bari dopo essere retrocesso in C col Pisa. Mentre la società cercava un titolare da affiancare a Ranocchia, Ventura decise di puntare su di lui. Prima partita a San Siro contro Eto’o e Milito. Esordio del Bari neopromosso in A, esordio della coppia di centrali Ranocchia – Bonucci. Quello che gli altri vedranno qualche anno più tardi, un difensore che fa partire l’azione dalla difesa, la capacità di essere un attaccante aggiunto e un centrocampista arretrato, noi l’abbiamo visto nella stagione di grazia 2009 – 2010.

Lorenzo Amoruso

Lorenzo Amoruso, altro difensore molto forte. Non velocissimo, aveva però un grandissimo senso della posizione e dominava il gioco aereo. Simbolo di un Bari molto “barese”, quello di Materazzi, nel quale giocavano lui, Bigica e Tangorra. Verrà ceduto alla Fiorentina, dove disputerà grandi stagioni con Ranieri, poi scriverà la storia di un grandissimo club come i Rangers Glasgow di cui sarà il primo capitano cattolico.

David Platt

L’inglese era un giocatore fenomenale, oltre che un professionista come pochi. Giocò in un Bari pensato male e costruito peggio, e per poco non riuscì a salvare quella squadra. Fu presentato allo stadio, in un’epoca in cui a pochi giocatori era concesso questo privilegio. Arrivarono al San Nicola in 25.000 e tutti si abbonarono. Giovanni Loseto, altra bandiera, gli consegnò la fascia di capitano. Il Bari lo strappò al Real Madrid, lui si innamorò della città dove però restò solo un anno.

Zvonimir Boban

Uno dei trequartisti più forti di sempre, Zvonimir Boban, passò anche per la squadra biancorossa. Nessun gol e nessun assist, ma tutti sapevamo che cosa sarebbe diventato quel ragazzo di vent’anni. Lo avrebbe mostrato al mondo con la maglia del Milan e quei meravigliosi Mondiali di Francia ’98.

Sandro Tovalieri

Forse da Bari sono passati attaccanti più dotati, tipo Nicola Ventola, Marco Di Vaio o Phil Masinga. Ma Sandro Tovalieri aveva una capacità fuori dal comune: quella di fare gol da ogni posizione. Lo chiamavamo il Cobra, perché sembrava sonnecchiare per tutta la partita, con quel pantaloncino arrotolato sulla coscia. Poi, quando nessuno se lo aspettava, mordeva. Gol belli, gol brutti, gol strani.

Antonio Cassano e Igor Protti

Chiudiamo con un genio assoluto: Antonio Cassano. Tutti ricordano il gol all’Inter e le sue giocate sopraffini. Un talento che avrebbe potuto conquistare il mondo.

Altro bomber dal talento purissimo era Igor Protti. Veder giocare Protti significava semplicemente stare dalla parte del gladiatore. Quello che affronta da solo i leoni e a volte li batte.


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