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Il fronte della speranza

Politica estera

Non facciamo, di sicuro, dell’allarmismo se sosteniamo che l’Italia, come il resto del mondo, sta attraversando un momento delicato. Accanto alla recessione economica, fa riscontro una pandemia che complica la nostra esistenza. Da noi c’è da riscoprire la “disciplina” non perché imposta, ma perché necessaria. I cambiamenti, se e quando ci saranno, dovranno essere varati in una visione a lungo termine per evitare “dispersioni” di percorso. La salute è importante e non ha colore politico.

La ricerca medica ha intrapreso una strada in salita. Ma la soluzione si troverà, anche perché coinvolge l’intero globo. La nostra situazione economica, sconfitto il “Coronavirus”, col tempo, si riprenderà. Ci aspettano mesi difficili ed è meglio essere preparati ai sacrifici per permettere, poi, la ripresa nazionale. Del resto, è l’UE a essere coinvolta e uscire dal tunnel del contagio sarà una liberazione per tutti. E’, ora, importante seguire le norme che saranno, ancora, emanate per contenere l’espansione virale. Senza polemiche e con la certezza che tutto ciò che è possibile fare si farà. Il “peggio” sarà superato ma è importante evitare la solita ricerca delle “eccezioni”. Per sconfiggere il COVIT-19 ci vuole una volontà univoca.

Con lo spirito di coerenza che, oggi, è più importante che per il passato. Questo Potere Esecutivo, che era politicamente incerto, ha preso posizioni coerenti alla bisogna e altre saranno prese nei prossimi giorni. A questo punto, i “trasformismi” non possono avere più valore.

Questo 2020, nonostante la preoccupante evoluzione sanitaria, potrebbe rappresentare l’anno di “transizione” tra il nostro “passato” e il nostro “futuro”. Come “eravamo” è stato evidente. Come “saremo” dipenderà da come riusciremo a tutelare il fronte della nostra salute.

Giorgio Brignola


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