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Ordinanza blocca esodo che vieta gli spostamenti fuori dal proprio Comune

Politica

Monica Montanaro

E’ attiva la nuova ordinanza predisposta dal ministro della Salute Roberto Speranza e dal ministro dell’Interno Luciana Lamorgese per bloccare le migrazioni dal nord Italia verso il suo meridione per scongiurare il diffondersi ulteriore della pandemia da Coronavirus. Appena approvato il nuovo decreto del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, i due ministri strategici prendono le opportune misure precauzionali e corrono ai ripari per fermate l’ondata contagiosa del terribile virus. L’ultima disposizione emanata dal Governo va nella direzione di mettere lo stop alla produttività di tutta una serie di industrie e imprese di importanza non vitale per la sopravvivenza degli italiani. Speranza e Lamorgese inaspriscono la normativa ed emanano un ulteriore ordinanza che pone il divieto assoluto per tutta la popolazione italiana di uscire fuori dal proprio Comune di residenza sia con mezzi di trasporto privati che pubblici.

Si fa più cogente la misure già in vigore di condizionare la libertà di movimento per tutte le persone: da oggi è severamente vietato trasferirsi o spostarsi in un Comune che non sia quello in cui si vive stabilmente, a eccezione che per motivazioni legate al lavoro, di impellente urgenza o per questioni attinenti alla salute. La misura è attualmente una disposizione coercitiva attuata dal Governo italiano e rimarrà in vigore sino a nuovo pronunciamento del Presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte.

Pronto il comunicato del governatore Michele Emiliano ai pugliesi diffuso sulla sua pagina Facebook. “Da questo momento è vietato ogni spostamento dei cittadini dal Comune ove attualmente si trovano. Lo ha deciso il Governo e condivido questa scelta. Nessun presidente di Regione  può bloccare i confini della propria regione alla libera circolazione dei cittadini e nessun presidente può disporre lo schieramento dell’Esercito all’entrata del proprio territorio, perché quella è una competenza esclusiva dello Stato. Da presidente della Regione Puglia attraverso il ministro degli Affari regionali Boccia, avevo richiesto al Governo di intervenire e siamo stati ascoltati. Per evitare l’esodo verso le Regioni del Mezzogiorno dei lavoratori delle aziende che chiuderanno in virtù del nuovo decreto firmato dal presidente Conte, in vigore da domani, i ministri della Salute e dell’Interno – prosegue il Presidente – hanno già adottato congiuntamente un’ordinanza che vieta di spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati in un comune diverso da quello in cui si trovano attualmente, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta necessità, per motivi di salute. Tutti restano dove sono e non si possono più muovere”. In conclusione Emiliano incita tutti a “restare a casa, perché le nuove stringenti limitazioni per contrastare la diffusione del Coronavirus comporteranno sacrifici enormi per l’economia del nostro Paese e non dobbiamo vanificarle con condotte irresponsabili che costituiscono reato”. E l’appello accorato del Presidente  della Regione Puglia Michele Emiliano rivolto a tutta la popolazione del tacco d’Italia. 


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