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Virologo tedesco: per il calcio stagione finita, è stato un fattore nei contagi 

Sport & Motori

Jonas Schmidt-Chanasit esclude che si possa tornare a giocare anche solo a porte chiuse “perché le persone si riunirebbero nelle case”

E’ impossibile che il calcio possa ripartire per questa stagione e bisognerà attendere la prossima, ricordandosi che questo sport “ha avuto una forte incidenza sulla dinamica di diffusione” del coronavirus: è l’avvertimento lanciato dal virologo tedesco Jonas Schmidt-Chanasit dell’Istituto Berhard-Nocht di Amburgo, che esclude persino la disputa di partite a porte chiuse. “Non è realistico pensare che questa stagione calcistica finirà”, ha dichiarato il 40enne studioso berlinese che collabora anche con l’Oms al canale tv tedesco Nrd.

“Non credo che ad aprile si possa parlare di tornare a giocare”, ha avvertito Schmidt-Chanasit, “neppure a porte chiuse perché potenzialmente le persone potrebbero riunirsi nelle loro case per guardare le partite”. “Il calcio ripartirà solo alla fine di tutto, perché ha avuto una forte incidenza sulla dinamica di diffusione” del coronavirus, ha insistito.

La Bundesliga ha sospeso la stagione fino al 2 aprile, ma viene data per scontata una proroga dello stop. L’amministratore delegato della lega tedesca (DFL), Christian Seifert, ha avvertito che le partite a porte chiuse sarebbero l’unica possibilità per salvare la stagione e per evitare il fallimento di alcuni club che rischiano la bancarotta. 


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