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Boccia, il blocco del 3 aprile sara’ prorogato

Politica

‘Le misure in scadenza il 3 aprile inevitabilmente saranno allungate’. Lo ha detto il ministro per gli Affari regionali Boccia. ‘I tempi li decidera’ il Consiglio dei Ministri sulla base di un’istruttoria che fa la comunita’ scientifica. In questo momento parlare di riapertura e’ inopportuno e irresponsabile’. Renzi, cambieranno tutti idea. E’ polemica tra i governatori del Nord e il governo dopo che il ministro ministro Boccia ha detto: ‘nessuna Regione ce l’avrebbe fatta da sola, sarebbero crollate tutte’. Immediata la reazione dei governatori: Fontana, ‘da Boccia affermazioni inopportune’. Zaia, ‘uno scivolone’. Ordini infermieri, 4mila i contagiati. Il commissario Arcuri: mascherine e respiratori alle regioni, ora produzione in larga scala. 

“Le misure in scadenza il 3 aprile inevitabilmente saranno allungate”, afferma il responsabile degli Affari regionali, Boccia. E’ una linea netta che al momento non viene scalfita neanche dagli inviti di Renzi a riconsiderare il ‘lockdown’. Ed e’ lo stesso premier Conte a non volere tentennamenti: “Serve – il suo ragionamento – il massimo rigore nel rispettare le misure. Queste sono settimane decisive. E’ necessario il senso di responsabilita’ da parte di tutti”. Nei prossimi giorni il presidente del Consiglio si confrontera’ con il comitato scientifico per valutare il da farsi. Ma e’ chiaro che non occorre per ora farsi illusioni. “Penso – dice Boccia – che in questo momento parlare di riapertura sia inopportuno e irresponsabile. Tutti noi vogliamo tornare alla normalita’, ma prima dobbiamo riaccendere un interruttore per volta”. La ripresa sara’ graduale ma non e’ ancora stato studiato un percorso. Per quanto riguarda l’attivita’ delle fabbriche si aspettera’ l’istruttoria degli esperti, l’auspicio – ovvio – e’ che i risultati della ‘stretta’ comincino a farsi vedere e che la curva dei contagi si abbassi.


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