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Coronavirus, stretta sugli ingressi in Italia: serve una dichiarazione per tornare

Cronaca

Coronavirus, stretta sugli ingressi in Italia: serve una dichiarazione per tornare Coronavirus, stretta sugli ingressi in Italia: serve una dichiarazione per tornare, stretta sugli ingressi in Italia.

I ministri Speranza e De Micheli hanno firmato un’ordinanza per limitare gli arrivi nel nostro Paese. ROMA – Nuova ordinanza firmata dai ministri Speranza e De Micheli per cercare di contenere la diffusione del coronavirus. Una nuova stretta, quindi, sugli ingressi in Italia dall’estero in vista di un possibile esodo che si potrebbe registrare nelle prossime ore. Molti dei nostri connazionali, infatti, sono pronti a prendere l’aereo per tornare in famiglia in vista di Pasqua. Stretta sugli ingressi in Italia Un’ordinanza che ha come primo obiettivo quello di limitare gli ingressi in Italia dall’estero.

Tutte le persone che nelle prossime ore entreranno nel nostro Paese dovranno consegnare all’imbarco una dichiarazione che, in modo chiaro e dettagliato, specifichi i motivi del viaggio, l’indirizzo della dimora dove sarà svolto il periodo di sorveglianza e l’isolamento fiduciario e il mezzo privato o proprio che verrà utilizzato per raggiungerla. Inoltre il passeggerà dovrà comunicare il proprio recapito telefonico per ricevere le comunicazioni. Il provvedimento, inoltre, obbliga anche le compagnie a fornire mascherine ai passeggeri e l’equipaggio a utilizzare dispositivi di protezione. Inoltre, è prevista anche la misurazione della temperatura ai viaggiatori in arrivo, anche se asintomatici.

Paola De Micheli (fonte foto: https://www.facebook.com/ufficiostampa.demicheli)

In Italia si lavora per una proroga delle misure restrittive Il Governo è al lavoro anche per una proroga delle misure restrittive. Al momento non è chiaro come si muoverà Palazzo Chigi in questo senso con il ragionamento in corso in particolare sulle attività non essenziali. Per quanto riguarda la scuola, invece, la chiusura sarà sicuramente confermata anche se non si sa ancora fino a quando. Nei prossimi giorni si saprà qualcosa di più con la pubblicazione del nuovo decreto.


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