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Il Papa riceve Conte. ‘sostegno all’Italia’

Politica italiana

Il  Papa ha ricevuto il presidente del consiglio Giuseppe Conte. “Non è noto il contenuto del dialogo”, si legge su Vatican News, “ma è noto quanto l’Italia sta affrontando a causa del Covid-19 e quanto Francesco abbia a cuore la situazione della Penisola e non solo”.

Le immagini mostrano il Papa e il presidente del Consiglio sorridenti, l’uno accanto all’altro per la foto di rito e poi a distanza di sicurezza – fanno notare in Vaticano – per tutto il colloquio. Bergoglio, in queste settimane, ha sempre difeso l’operato di governanti che “devono decidere e tante volte decidere su misure che non piacciono al popolo”, come ha detto alla messa mattutina del 12 marzo: “Ma è per il nostro bene. E tante volte, l’autorità si sente sola, non capita. Preghiamo per i nostri governanti che devono prendere la decisione su queste misure: che si sentano accompagnati dalla preghiera del popolo”.

Intervistato dal giornalista spagnolo Jordi Evole, il Papa aveva ribadito con forza il concetto, pur senza riferirsi specificamente ad un paese o a un altro, ad un governante o a un altro: “Molti nella difficoltà della circostanza si sono dimostrati uomini e donne impegnati che hanno preso la cosa sul serio e con responsabilità”.

Nella lettera che il Papa ha inviato ad un giudice argentino, Andre Gallardo, e che proprio in queste ore è stata resa nota da La Nacion, viene sottolineato che i governi “hanno adottato misure esemplari con priorità ben marcate per difendere la popolazione”. Ed “è vero che queste misure” disturbano “coloro che sono costretti a rispettarle, ma è sempre per il bene comune e, a lungo termine, la maggior parte delle persone le accetta e si muove con atteggiamento positivo”, scrive Jorge Mario Bergoglio, elogiando i governi che “mostrano la priorità delle loro decisioni: prima le persone”. Questo “è importante – prosegue il Papa – perché sappiamo tutti che difendere le persone è un disastro economico. Sarebbe triste se venisse scelto il contrario, il che porterebbe alla morte di molte persone, qualcosa come un genocidio virale”.

Il Papa e Conte si erano visti brevemente alla fine delle esequie del cardinale Achille Silvestrini. Era il 30 marzo dello scorso anno, poco prima della nascita del secondo governo Conte. Francesco, in quell’occasione, donò al premier un rosario. La prima udienza in Vaticano era avvenuta l’anno prima, il 15 dicembre 2018, 45 minuti di colloqui per un confronto su diseguaglianze sociali, migrazioni, ambiente e pace. 


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