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Stanchi e stufi

Cronaca

Questa Pandemia continua a preoccuparci. Insomma, siamo stanchi per le sconnessioni che questo CIVID-19 ha messo allo scoperto. Intanto, il Popolo italiano, stretto nella morsa del virus, non riesce a far fronte anche ai comuni impegni, alle necessità che, giorno dopo giorno, si fanno impellenti. Non sarà facile uscirne. Quest’agente patogeno ha mostrato le mancanze di un sistema destinato a lasciare il posto a una diversa oggettività per la futura gestione politica nazionale. Il 2020 è nato con auspici negativi; già prima della pandemia. 

 Non a caso, siamo sfiduciati come milioni d’italiani che non riescono più a preventivare il futuro. Il “bisogno” ha rialzato la testa e, in ritardo, s’è compreso che la Penisola stava perdendo un’occasione per migliorare.  Essere in UE non è solo un onore, ma anche un onere. Meglio che il concetto sia chiaro. Certo è che, pure a livello Comunitario, non mancheranno le sorprese. La pandemia ci ha fatto intendere che solo uniti si può vincere. 

Il Coronavirus ha messo la politica in quarantena. Con l’attuale condizione, non si può scrivere quello che non è prevedibile. Siamo stufi di dover spartire gli errori di altri; ancor più lo siamo, quando questi “altri” non danno garanzie d’efficace cambiamento per il futuro. La salute pubblica è importante, ma non è correlata alla politica. I punti considerevoli della situazione sono stati raggiunti. Non si può andare oltre senza un programma che ci garantisca una ripresa coerente. Gli italiani, dentro e fuori i confini nazionali, dovrebbero essere messi nelle condizioni d’intervenire in modopiù diretto sulle sorti d’Italia. Superata la pandemia, il Paese avrà bisogno di un sostegno per la sua ripresa. Con una premessa: i mezzi dovranno essere trovati in modo da consentire, ma senza contropartita, la rinascita di un Paese che ne ha grande bisogno. 

Giorgio Brignola


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