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L’evoluzione

Cronaca

Mentre la pandemia non concede tregua, in primo piano resta ancora la nostra economia. Il 2020 terminerà con un Prodotto Interno Lordo (PIL) inferiore a quello dello scorso anno. Il COVID-19 ha, pesantemente, contribuito alla nostra previsione. Questo virus sarà sconfitto, ma la nostra economia resterà carente per lungo tempo. Dato che i confronti politici potrebbero contrapporsi, scrivere di prospettive diverse ci sembra azzardato. Per la ripresa, il Paese avrà bisogno di un quadro politico oggi inattuabile.

 

L’Italia non sarà, comunque, diversa per parecchio tempo ancora. Insomma, l’incertezza per il futuro potrebbe non rientrare. Il ciclo del “consumismo” resta solo un ricordo. L’importante, a nostro avviso, è garantire l’indispensabile per tutti. Anche se le difficoltà non mancheranno. La buona economia ha un prezzo che tutti siamo tenuti a onorare. Come scrivere che non è più possibile fare delle previsioni solo a “progetto”. La ricerca sconfiggerà la pandemia, ma non riassetterà la nostra economia. 

 Così, viviamo questa “crisi sanitaria” in fasi sequenziali. Il superfluo è stato eliminato; ma l’indispensabile non può venire meno. Rinunciare non è la terapia per ridare tono all’azienda Italia. Certo è che i “sacrifici” continueranno a non essere equamente distribuiti. Troppi i progetti in campo; poche le soluzioni realizzabili. 

Il Popolo italiano rimarrà in fibrillazione e il benessere andrà a distribuirsi a “pelle di leopardo”. E’ inutile, ora, ancorarci agli ottimismi di facciata. Anche perché i sacrifici non mancheranno. La nostra realtà resterà eterogenea.

 La crisi economica sopravvivrà a quella sanitaria. Solo potrebbe svilupparsi diversamente. Per ora, dato che in politica non si può garantire nulla, continueremo a essere cauti osservatori sopra le parti. Superata la crisi sanitaria, si vedrà. 

Giorgio Brignola


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