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Connessione con l’Aldilà di Gianni Brandi

Oltre Tevere

Segnalare la prossima uscita di un’opera nata dalla penna di Gianni Brandi è sempre entusiasmante. Thriller fantasy e genere spy magistralmente combinati dalla creatività di questo autore che con il suo originale e intrigante romanzo “Connessione con l’Aldilà” ci lascerà ancora una volta senza fiato.

Ken J. Elliott, medico di Seattle, si ritrova in una tetra e minuscola stanza, senza porte e finestre. Angosciato, ricorda quando tutto ebbe inizio. Una notte di ottobre del 2041 sogna il suo amico d’infanzia Marc Jefferson col volto insanguinato, che lo invita a seguirlo. La mattina Ken riceve una telefonata: Emily, un’altra sua amica d’infanzia, gli chiede di raggiungerla a Denver per consegnargli un plico da parte di Marc. Ken si mette subito in viaggio. Arrivato a Denver, incontra Emily. Lei in privato gli rivela che il marito Marc è in pericolo di vita e braccato da agenti governativi. I due cenano insieme nella villa dei Jefferson e, complice un’atmosfera magica, vengono travolti dalla passione. Il mattino seguente Ken si ritrova solo. Sul comodino affianco al letto c’è la Graham (la digital key con il database e i dati personali di Marc), ma non Emily. Tramite le telecamere di sicurezza della villa si accorge di essere inseguito da sconosciuti. Fugge per mettersi in salvo. Una volta al sicuro utilizza la Graham e scopre alcune applicazioni. Il portatile emette un enorme bagliore e tramite il software “Serapide” Ken scopre che è in grado di collegarsi con l’Aldilà! Entra in contatto anche con un terrorista defunto, Abdul Khalid, che gli rivela dei segreti agghiaccianti: il Presidente americano del 2041 Morrison, con un passato d’agente nei servizi segreti, è stato complice di vari attentati. Sconvolto, Ken vola a Washington per affrontare a viso scoperto il Presidente. Scopre successivamente che i file-video che immortalano il presidente sono stati manipolati: Morrison non era mai stato tra gli agenti corrotti. Chi c’è dietro tutto? E perché?

Brandi è abile a incastrare i pezzi di una trama molto complicata, un puzzle che lascia spesso il lettore spiazzato. Che dire, anche questa volta ha confezionato un thriller originale dalle sfumature fantasy con un ritmo serrato di narrazione che terrà incollati fino all’ultima riga, coinvolgendo il lettore in strepitose avventure di spionaggio.

Dello stesso autore segnalo un’altra opera “Era mia madre”, romanzo autobiografico commovente e dedicato alla donna più cara che ogni persona vorrebbe avere sempre accanto a sé: la madre. “Senza nemmeno salutarmi, proferisce: «Fabio, tua mamma è finita. È caduta per terra, è venuta pure l’ambulanza. Tua mamma è finita…»

Incredulo, stento a capire o forse non voglio intendere. Le chiedo quasi inebetito: «In che senso è finita? Cosa mi stai dicendo, zia?»

E lei, col timbro di voce sempre più affannato e costernato dalle lacrime: «Fabio, tua mamma non c’è più, tua mamma non c’è più».

Scoppiando anch’io in un insolito pianto ed incredulo: «Non c’è più? Vuoi dire che mamma è…?»

Non riesco proprio a pronunciare la parola morta”. Non lo accetto. “Non può averci lasciato, non ora, non così”.

 


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