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“Le chiese rimangono aperte nei nostri cuori e nelle nostre azioni”, dice il vescovo di Tombura-Yambio

Estero

AFRICA/SUD SUDAN 

TOMBURA YAMBIO – “Non siamo in grado di sostenere altre guerre, ci mancano le forze, la gente è distrutta, senza casa. Prego Dio che si trovi una soluzione al più presto per sconfiggere il virus in tutto il mondo, portare la pace nel nostro Paese e in tutte le altre zone di guerra, perché possiamo farci camminare tutti insieme verso un mondo pacifico. Oggi, pur nella sofferenza della distanza, le chiese rimangono aperte nei nostri cuori e nelle nostre azioni, nella santità del nostro vivere quotidiano. Gli edifici rimangono fisicamente chiusi ma i nostri cuori sono aperti, la nostra vita spirituale continua”. Lo dice all’Agenzia Fides il Vescovo della diocesi di Tambura-Yambio, mons. Eduardo Hiiboro che, in questo delicato frangente, vuole sostenere l’appello al “cessate-il-fuoco globale e immediato in tutti gli angoli del mondo” lanciato da Papa Francesco, auspicando possa trovare accoglienza anche in Sud Sudan.
Il Vescovo rimarca: “L’impegno pastorale che Papa Francesco sta portando avanti per l’intera umanità continua a suscitare in me profonda emozione. E’ sempre presente, in ogni circostanza, sofferenza che riguardi l’umanità. L’ho sperimentato io personalmente e l’intera popolazione del Sud Sudan”. Mons. Hiiboro definisce il Papa “vero buon samaritano, sempre vicino a tutti quanti ne hanno bisogno. Mette a rischio la sua vita, non risparmia forze ed energie, per fare sentire la sua presenza in ogni comunità. Papa Francesco si è sempre dimostrato attore protagonista nel lavoro pastorale e nell’attenzione e cura verso il mondo, è sempre in prima linea vicino alle sofferenze dell’intera umanità. A lui va il mio ringraziamento per essersi esposto da subito in questa pandemia del Covid-19. E’ stato attivo sin dal primo giorno e il suo appello al mondo per lottare contro questa tragedia è solo uno dei segni che dimostrano il suo amore, la sua attenzione, la sua preoccupazione e vicinanza al mondo sofferente. Nel suo appello traspare tutta la sua sofferenza e il suo farsi vicino a noi. Da quando in tutto il mondo c’è un profondo silenzioso, l’umanità è confusa, ha perso la speranza, nessuno sa come gestire questa situazione, Papa Francesco ci incoraggia ad andare avanti e a credere in Dio che è in mezzo a noi, ci protegge e ci salva. Da parte mia, continuo ad incoraggiare la mia diocesi, il sud Sudan e il mondo intero a rimanere in linea con il Papa, lavorare tutti insieme per la pace, per i malati e per la prevenzione dal virus”.
Riguardo alla pandemia il Vescovo fa appello all’intera popolazione sudsudanese affinchè vengano rispettate le indicazioni date dal governo, in particolare per la tutela e la salute dei più poveri. “La presenza del virus è particolarmente disastrosa per le fasce più povere, mancano le infrastrutture. Preghiamo il Signore che continui ad aiutarci e rimanerci accanto”
(EH/AP) Agenzia Fides 


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