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Quanto pesa l’emergenza coronavirus nel settore del gioco online

Cronaca

I risvolti economici dell’attuale situazione di emergenza, come è ben noto, sono piuttosto drammatici. Non si tratta di un evento inaspettato, ed anzi era stato previsto e messo in conto nel momento in cui erano stati annunciati i provvedimenti necessari alla lotta al Coronavirus. Tutti i cittadini – italiani ma non solo – fermi nelle proprie abitazioni, tutte le attività chiuse se non quelle strettamente necessarie alla sopravvivenza.

È chiaro che qualsiasi sistema economico non possa trarre beneficio da una situazione di questo tipo, anzi ne venga fortemente danneggiato. In quasi tutti i suoi settori. Già, perché esiste un ambito che sta reagendo in due maniere speculari a questa situazione, intersecando numeri da record alla diffusa e generale crisi: quello del gaming. Andiamo a vedere da cosa è dovuta questa bipartizione.

Il boom dell’online

Siamo ormai arrivati ad un mese esatto di reclusione forzata in casa, e si possono trarre i primi bilanci dai dati di questo periodo. Bilanci che parlano, e anche in questo caso non si tratta di dati sorprendenti, di un netto aumento nell’utilizzo dei dispositivi digitali e del web in ogni sua forma: social network, siti italiani di casino online, ricerche digitali. Una tendenza tutto sommato piuttosto prevedibile ed attesa.

In uno scenario del genere, è chiaro come il gaming ed il gambling virtuale abbiano ricevuto e stiano tuttora ricevendo una enorme spinta, da parte di una fanbase sempre più numerosa e attiva: le piattaforme di gioco online hanno registrato nelle ultime settimane picchi mai visti, con milioni di utenti attivi ogni giorno e distribuiti equamente ad ogni ora. Di conseguenza, è impennato anche il fatturato di questo ambito virtuale.

Nel mese di marzo è stato calcolato un aumento tra l’8,4% e il 13,9% nel settore, comparando i numeri con quelli del medesimo periodo nel 2019. Questa crescita deriva dalle stesse caratteristiche intrinseche del gioco online: la possibilità di giocare in qualsiasi momento, ma soprattutto ovunque. E questo secondo fattore è determinante in un periodo come questo: non c’è bisogno di recarsi nei luoghi fisici per scommettere, perché lo si può fare tranquillamente dalla propria abitazione nel rispetto dei decreti.

Proprio questa ultima riflessione ci porta a comprendere per quale motivo parlavamo inizialmente di un settore in “altalena” ovvero con dati tra loro contrastanti: al boom di traffico online ed alle sue conseguenze che abbiamo appena spiegato, fanno da contraltare numeri che parlano di una decrescita spaventosa nello stesso settore. Ma come è possibile? Andiamo a vedere con più attenzione.

I risvolti negativi

Se il settore del gaming online in generale sta infatti beneficiando di questo periodo, è necessario suddividerlo tra le varie possibilità che offre ed entrare più nello specifico: una delle logiche e inevitabili conseguenze di questo momento, per esempio, è il fatto che tutti quei giochi e quegli ambiti legati alle scommesse sportive non hanno alcuna possibilità di procedere, e stanno infatti subendo un crollo verticale.

Questo perché nella situazione di emergenza sono stati annullati o sospesi tutti gli eventi sportivi legati a qualsiasi livello e ad ogni disciplina, contestualmente al decreto “io resto a casa”, sino a data da destinarsi. È chiaro quindi che tutte quelle scommesse su questi basati non abbiano in questo periodo possibilità di vita o di sviluppo.

Un altro ambito che sta risentendo in maniera forte e dolorosa della pandemia è sicuramente il “cugino” dell’online, ovvero il gaming inteso in senso fisico e storico: quello praticato dal vivo, nel concreto delle sale da gioco e dei centri scommesse. Tutti questi luoghi, non essendo parte delle attività necessarie alla sopravvivenza, sono in questo momento chiusi e stanno registrando perdite incredibili.

 


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