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Foggia, evasione di massa carcere, arrestati due latitanti

Cronaca

I due evasi dal carcere di Foggia il 9 marzo scorso sono stati sorpresi e tratti in arresto in una cava dove si nascondevano da oltre un mese

Monica Montanaro

Gli uomini delle forze dell’ordine hanno scovato due degli evasi dal carcere di Foggia che avevano fatto perdere le loro tracce in seguito alla violenta protesta di massa avvenuta il 9 marzo nel penitenziario pugliese. Dopo la diffusione della notizia dell’epidemia del coronavirus erano evasi dall’Istituto carcerario di Foggia 72 detenuti.  I due uomini, Francesco Scirpoli e Angelo Bonsanto, sono stati rintracciati e tratti in stato di arresto nel comune di Apricena (Foggia). 

Scirpoli e Bonsanto, due elementi di spicco appartenenti al clan mafioso Romito, sono stati raggiunti  dalle forze dell’ordine mentre si nascondevano all’interno di una struttura abitativa presso una cava, nel paese dell’hinterland foggiano. I due pregiudicati si accompagnavano a un terzo uomo con precedenti penali, Pietro La Torre, anch’egli latitante da oltre un anno, su cui pendeva un’ordinanza di carcerazione in seguito a una condanna definitiva a 2 anni e otto mesi di reclusione da scontare in carcere. 

Risulta ancora ricercato dei 72 evasi dal carcere d Foggia un ultimo detenuto, Cristoforo Aghilar, 36 anni, che prima della maxi evasione collettiva stava scontando una condanna per il reato di omicidio, la cui vittima è la mamma dell’ex compagna. 


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