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Igienizzazione e sanificazione degli impianti sportivi

Sport & Motori

ROMA –Si è svolto negli scorsi giorni il primo dei due appuntamenti programmati per iniziare a stilare un protocollo di igienizzazione e sanificazione degli impianti sportivi. L’obiettivo del tavolo di lavoro, alla quale era presente anche il sindacato Sigis (che è attualmente in trattativa per il riconoscimento da parte di una grossa organizzazione confederata) in rappresentanza dei suoi aderenti, è quello di codificare un protocollo da sottoporre alle autorità competenti e cui sottostare, quando sarà possibile riaprire gli impianti. Un documento che andrà successivamente confrontato con le altre organizzazioni che stanno elaborando protocolli analoghi per poi proporre al ministero della sanità un univoco indirizzo di norme per tutto il territorio nazionale. Dalla riunione sono emersi aspetti decisamente interessanti come – per parola dei medici intervenuti – il fatto che l’ambiente piscina sia, vista la presenza del cloro sia in acqua che come prodotto di sanificazione, più sicuro di altri. Tra le altre proposte sono emerse le seguenti tematiche di discussione:

1) tracciabilità degli accessi
2) misurazione della temperatura corporea e della quantità di ossigenazione nel sangue tramite flussimetro
3) sanificazione totale di palestre, tribune, zone bar e aree comuni degli impianti
4) disinfezione docce con raggi ultravioletti
5) test sierologico del personale che opera negli impianti
6) presenza di addetti alla verifica del mantenimento delle distanze di sicurezza fra utenti
7) dichiarazione dell’utente di uno stato di buona salute
8) possibilità di prolungamento degli orari di apertura degli impianti, per scaglionare gli ingressi e avere un afflusso più verticale.

Il 21 aprile intanto è in programma una conference call tra i referenti regionali (per il dettaglio è possibile visitare il link: www.sindacatosigis.it/contatti) del Sigis per spiegare in modo dettagliato quanto emerso dalla prima riunione del protocollo di igienizzazione e sanificazione che poi avrà un secondo, e ultimo, appuntamento in data 22 aprile. Ogni decisione non troverà comunque sprovvisti i gestori di impianti sportivi che devono già sottostare a stringenti norme sanitarie a tutela della clientela. Il Sindacato inoltre proporrà ai parlamentari di riferimento che sarà necessario un cambiamento del codice appalti, altrimenti in futuro molte società di gestione saranno escluse da appalti per inadempienze contrattuali.

Tra le future priorità di Sigis ci sarà anche quella di dare tutte le indicazioni agli iscritti per le modalità di accesso al credito. Nei prossimi giorni il credito sportivo provvederà ad emanare la relativa modulistica. A tal proposito si invitano gli aderenti al sindacato – su consiglio dell’ufficio legale – di iniziare a preparare la seguente documentazione:

1) atto costitutivo
2) statuto
3) documento d’identità del legale rappresentante
4) pec (posta elettronica certificata)
5) firma digitale
6) iscrizione registro coni
7) bilancio 2019 – o rendimento economico
8) contratti di locazione pubblici o privati con durata almeno biennale

SOSPENSIONI VERSAMENTI CANONI PER IL SETTORE SPORTIVO

Sigis comunica inoltre ai suoi iscritti e a tutti gli interessati che è entrato in vigore l’articolo 95 D.L. 18/2020 denominato “sospensione versamenti canoni per il settore sportivo”. Ciò consente ad associazioni e società sportive operanti sul territorio nazionale di sospendere dal 17 marzo e fino al prossimo 31 maggio 2020 i termini di pagamento dei canoni di locazione e concessori relativi all’affidamento di impianti sportivi pubblici dello stato e degli enti territoriali.

P.S.
Ricordiamo agli iscritti che – come riportato dal Sole 24 ore del 17 aprile 2020 – il deposito dei bilanci NON è stato prorogato.


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