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Mutui e strumenti per la didattica a distanza, contributi dalla Regione

Lombardia

 

Un pacchetto di misure per la famiglia da 16,5 milioni di euro pensato per quei nuclei che a seguito del coronavirus hanno avuto una contrazione del reddito familiare. Lo ho presentato oggi (martedì 21 aprile)  l’assessora regionale alla Famiglia, Genitorialità e Pari Opportunità Silvia Piani intervenendo alla diretta Facebook quotidiana trasmessa dalla pagina di Lombardia Notizie Online.

Due le linee di intervento: una per l’acquisto di beni o servizi tecnologici per la didattica a distanza per gli studenti e una per il sostegno alle rate dei mutui per la prima casa. «Un pacchetto coraggioso e concreto – ha sottolineato Piani – così come il ‘Piano Marshall’ appena approvato dalla Giunta per far ripartire l’economia lombarda e non far seguire all’emergenza sanitaria anche l’emergenza economica. Tre miliardi per investimenti sulle infrastrutture, sulle strade, sulle scuole per dare risposte concrete ad un territorio che ha bisogno di ripartire più forte di prima».

A partire dal 4 maggio le famiglie lombarde potranno, tramite l’applicativo bandi on line (www.bandi.servizirl.it), essere assegnatarie degli interventi straordinari stabiliti dalla delibera della Giunta regionale che prevede la concessione di due tipologie di contributi, non cumulabili tra loro: un contributo per il mutuo prima casa e un contributo per l’e-learning di sostegno allo studio (ad esempio acquisto computer, tablet, ecc. ecc.). Le domande potranno essere presentate dalle 12 del 4 maggio alle 12 dell’11 maggio attraverso SPID, CNS o registrazione con nome utente e password.

Nel primo caso (mutuo prima casa) si tratta di un contributo straordinario una tantum pari a 500 euro per ogni nucleo familiare con almeno un figlio di età minore o uguale a 16 anni. L’agevolazione è concessa a fondo perduto e prevede la trasmissione, insieme alla domanda di contributo, della quietanza di pagamento di una rata del mutuo relativa all’anno 2020.

Nel secondo caso (e-learning) l’agevolazione concessa fino a 500 euro a fondo perduto per ogni nucleo familiare con un figlio compreso tra i 6 e i 16 anni e prevede la trasmissione, insieme alla domanda di contributo, della fattura o ricevuta fiscale da cui si evinca la tipologia di bene acquistato, avvenuto in data successiva all’ordinanza del 23 febbraio 2020 del Ministro della Salute d’intesa con il presidente della Regione Attilio Fontana che dispone in Lombardia la chiusura dei nidi, dei servizi educativi all’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado.

I destinatari della misura sono i nuclei familiari nei quali almeno uno dei componenti sia residente in Lombardia e, a seguito dell’emergenza Covid-19, si trovi in una delle seguenti condizioni: lavoratore dipendente (con rapporto di lavoro subordinato, parasubordinato, di rappresentanza commerciale o di agenzia), con riduzione della retribuzione lorda mensile pari o superiore al 20%; libero professionista o autonomo con riduzione del proprio fatturato (in un trimestre successivo al 21 febbraio 2020) superiore al 33% del fatturato dell’ultimo trimestre 2019, in conseguenza della chiusura o della restrizione della propria attività a seguito delle disposizioni per il contenimento del Covid-19; morte di un componente del nucleo familiare.

Devono inoltre essere rispettati i seguenti requisiti: almeno un figlio di età inferiore o uguale a 16 anni, per il contributo mutui prima casa;  almeno un figlio di età compresa
tra i 6 e i 16 anni  all’atto di presentazione della domanda per il contributo e-learning; un ISEE minore o uguale a 30.000 euro. Nel caso in cui il richiedente non fosse in possesso dell’attestazione Isee è comunque possibile presentare domanda; il riconoscimento del contributo sarà in tal caso condizionato alla presentazione della certificazione entro 90 giorni. Il contributo concesso è inoltre incrementato di una quota ulteriore sulla base del valore assunto dal Fattore Famiglia Lombardo (FFL) in base alla legge regionale 10/2017.

La compilazione dell’Isee può essere effettuata on line sul portale Inps o attraverso i Caf abilitati. Le organizzazioni sindacali hanno garantito all’Assessorato la disponibilità dei loro Caf a fornire l’assistenza per la compilazione dell’Isee e hanno messo a disposizione il numero verde/indirizzo di posta elettronica dei loro servizi fiscali per agevolare il contatto da parte delle famiglie e l’acquisizione dell’Isee 2020. Al fine di favorire ulteriormente l’accesso alla misura si potrà presentare l’Isee 2019, qualora non si fosse in possesso dell’Isee 2020.

Le Ats e gli Ambiti Territoriali hanno il compito dell’attività di istruttoria e validazione delle domande presentate. Alle Ats spetterà anche l’attività di coordinamento e monitoraggio quali-quantitativo della misura sul territorio, compresa l’applicazione dell’indicatore sintetico del Fattore Famiglia Lombardo. Al fine di agevolare l’accesso alla misura e garantire l’adeguato supporto alle famiglie su tutto il territorio lombardo, sono stati interessati anche gli Utr (Uffici Territoriali Regionali).


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