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Le orchidee

Interviste & Opinioni

Per gli antichi Greci, la prima orchidea nacque dalla metamorfosi di Orchis, figlio di una Ninfa e di un Satiro. Orchis era un giovane passionale, popolare per la sua bellezza e la sua audacia. Fu proprio l’audacia a tradirlo: Orchis s’invaghì di una Sacerdotessa del Dio Dioniso e tentò di sedurla con forza e decisione. Purtroppo questo suo azzardo scatenò l’ira del Dio che decise di darlo in pasto alle belve feroci. Gli dei dell’Olimpo, inteneriti dalla vicenda, trasformarono i resti del giovane in un fiore, un fiore che si poneva all’antitesi del ragazzo: il ragazzo era sprezzante, il fiore delicato. Il ragazzo era forte, il fiore esile.

E’ così che nacque la prima orchidea, esile, elegante e delicata. All’opposto non solo del temperamento ma anche del corpo esuberante del giovane. Si dice che l’esuberanza e la forza del ragazzo fu conservata nelle radici dell’orchidea: le radici dell’orchidea sono forti e simbolo di mascolinità, non è un caso che “orchis” in greco significa “testicolo”.

Già, il significato della parole di un fiore tanto elegante è proprio testicolo! Questo nome è legato alla leggenda descritta ma anche a Teofrasto, il botanico che per primo ha identificato il fiore e ha notato una netta somiglianza tra le radici carnose e gli attributi dell’anatomia maschile.

Parlando ancora del significato del nome, uno dei principali generi di orchidea si chiama Paphiopedilum. Questo nome deriva dalla parola greca Paphos, il cui significato è riconducibile al tempio in cui veniva adorata la Dea greca dell’Amore, Afrodite. E’ qui che si pone una delle radici che ricollegano l’orchidea al simbolo dell’amore più puro, nonostante il significato greco del nome.

Evelyn Zappimbulso


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