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La democrazia perduta

Politica

di Tina Fiorentino

Anni fa scrissi un libro che aveva come titolo “Per una Democrazia Perduta-ovvero un Prometeo che tutti vogliono incatenato bene-“

Riflessione poetica d’una crisi di democrazia che si sviluppava attraverso introspezioni ed analisi storiche ed umane, dalla caduta della Prima Repubblica in Italia alle drammatiche vicende dei Balcani. In quello spicchio di Europa si stava perpetrando l’annullamento delle conquiste democratiche con una guerra fratricida che per molti era inspiegabile…

Oggi, in attesa del fatidico 4 maggio …rifletto ancora sulla Democrazia: Che si smarrisce sempre…

O meglio … La politica dell’improvvisazione delle Istituzioni.

Il Leitmotiv delle ultime ore: Fase 2

Obiettivamente non mi sembra vi siano differenze sostanziali rispetto alla Fase 1.

Anche ad un’osservatore distratto non sarebbe sfuggito l’uso continuo, da parte di Conte (rif. la conferenza stampa di venerdì u.s.) del termine “concessione”.

Siamo alle tristi comiche?

Non spetta ad un Capo del Governo “concedere”. Né ad altri.

Vi dice niente il ruolo di “Guida”?… Dovrei suggerirlo a Conte.

Non viviamo in uno Stato di Polizia. Quale deve essere il ruolo d’un leader…dovrebbe esser evidente anche ad un profano della Politica Istituzionale

Termine infelice “concessioni”…

Anzi noi si chiede chiarezza innanzitutto.

Ed a tal proposito è conseguenziale porsi delle domande …

Si assiste, a mio avviso, alla nascita di una formula malsana di nuove relazioni sociali. Si stanno plasmando nuove “figure di riferimento” con un suadente, molto pervasivo ed invasivo approccio verbale. Tra l’indurre al timore e la colpevolizzazione dei nostri desideri legittimi di “libertà”.

Un quotidiano “lieve incedere” d’un rimodellamento del sentirsi “cittadino”.

Paradossalmente sembra che la Scienza e la Politica abbiano fatto un Patto del Diavolo.

Qualsivoglia cura, cocktails di farmaci o vaccini, sembrano dover essere drammaticamente validati… Dai nostri comportamenti! E non dalle distinte e necessarie responsabilità, che ognuno deve sapersi attribuire.

Siamo al culmine del Paradosso. Che diventa una parentesi (ci si augura) storicamente unica ed univoca…

Vedo e constato delle palesi incongruenze.

La sedicente task force ha ribadito formule già abbondantemente conosciute. La montagna ha prodotto un topolino (con buona pace degli scienziati) con delle previsioni finora quasi sempre errate.

La Scienza ha studiato solo come protrarre… il distanziamento sociale!

Lo avevamo capito tutti e condiviso, diamine!

La Politica Brancola nel buio. Tutto qui.

Noi siamo diventati soprattutto un’Entità biologica perché la Scienza oggi più che mai “calcola” senza alcun supplemento di Pensiero meditante, come direbbe Heidegger.

Diventa importante ricordare alla “Sperimentazione” che l’unità biologica da salvare si chiama Essere Umano.

Inoltre le prolusioni sistematiche delle conferenze e dpcm stanno di fatto bloccando i nostri diritti fondamentali.

Si parla di emergenza Sanitaria dimenticando l’Emergenza normativa e cioè il ricorso alla “Sospensione della Costituzione”! Dove e quando mai i nostri padri costituzionalisti hanno sancito questa follia? Si continua a forzare i principi della Carta   Costituzionale.

La Costituzione non può essere sospesa da nessuno! L’Emergenza sanitaria non è affatto una crisi d’uno stato di guerra.

“Le misure di contenimento” impediscono la concreta Azione della Democrazia.

Inoltre il timore del contagio, ha di fatto (grazie ai luminari che hanno fatto passerella con le loro costanti contraddizioni) compresso il libero dibattito parlamentare (all’inizio, certamente… vi era l’emergenza)

È necessario che ritorni la Politica del confronto democratico. Scienziati compresi. Forse evitando il ricorso frenetico ad una task force che (è sotto gli occhi di tutti) non produce nulla che non sia ideologicamente “compromesso”

Lo stato confusionale e di sfiducia, dilaga e predomina.

Il ruolo dei leader politici sembra esser surclassato dal ruolo ineluttabile dei BIG DATA…

Stiamo diventando complici incolpevoli  (vittime d’un grande ricatto etico) d’un mondo governato dal “Datismo” ( come riferisce  Meluzzi) dove la Rete ed il Web hanno assunto la preponderante figura della “Verità Unica e Necessaria”, dove il cittadino è ridotto ad un’ algoritmo e spesso non si rende conto che tutte le sue scelte ed i suoi desideri più profondi sono “indotti” sempre ed esclusivamente (a sua insaputa?!) dal Grande Occhio orwelliano… Come non riflettere sull’imminente rischio dell’annullamento della sfera privata che diventa inevitabilmente solo “pubblica” in nome e per conto di un’emergenza? 

Ecco il Main Stream (che con la coscienza joyciana ha poco in comune) che induce ad una Morte programmata a cui abbiamo immolato la nostro Libero Arbitrio.

Il Controllo delle masse tramite una “politica emergenziale” viene propinato quasi come “Atto morale” (con buona pace dei partiti politici)

Oserei dire che, allo stato attuale, se non si prenderanno presto seri provvedimenti con azioni concretamente democratiche, piomberemo tutti nell’incomunicabilità “necessaria” e “sufficiente”: Ma soprattutto senza vie di uscita. 

Tina Fiorentino


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