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Covid-19 tra intrighi virali e intrighi umani

Cronaca

Vincenzo Valenzi

Mentre il mondo intero è alle prese con il purtroppo realissimo intrigo virale degno di un film di Harrison Ford , in Italia persiste la versione di thriller alla   Franco e Ciccio con   l’uso di dossier che impegnano la grande stampa e TV d’inchiesta, contro ottantenni rampanti come il Nobel francese Luc Montagnier, il medico sabaudo Carlo Alberto Zaccagna, e buon ultimo contro l’esponente della virologia del Regno delle Due Sicilie Giulio Tarro  http://www.uniglobus.it/global-news-1.html ,  al centro dell’ultima campagna di guerra con le corazzate dell’Espresso e del Foglio che hanno silurato la ottuagenaria barchetta di Giulio Tarro con una campagna di verità spettacolare, che commuove per l’impegno etico e per la difesa della scienza e della salute pubblica minacciata  dal vecchio pirata del Regno delle due Sicilie, reo a lor scrivere,  di millantati crediti e di  ambizioni di carriere smodate e sogni svedesi (non di bionde credo vista l’età agé ma chissà…).

Così mentre il vecchio primario del Cotugno, che come dice Rotondi, almeno aveva sconfitto il Colera di Napoli e anche il male oscuro, nonostante i dubbi espressi dall’Espresso, a fronte di contributi discutibili ma di una certa competenza sulla crisi del COVID-19  https://www.cybermedlife.eu/index.php/health/6048-pathogenesis-of-covid-19-and-the-body-s-responses-even-with-interference-from-other-microbial-agents-prof-giulio-tarro  (confessiamo che gli abbiamo chiesto anche noi qualche consiglio che si continuerà a dare anche domani nel 4° workshop su MERIDIANTECH E COVID19  www.iiimb.me ), da tanta grande  e nobile stampa, leggiamo di pettegolezzi malcostruiti, su uno dei pochi virologi che con lo spirito meridionale si dà da fare per contribuire, nei suoi limiti, a combattere le malattie infettive con interventi di un certo pregio che gli hanno dato tra, i tanti riconoscimenti, a cui Giulio tiene tanto, quasi adoscenzialmente, anche quella di miglior virologo dell’anno 2018 a New York  https://www.ilgiornale.it/news/cronache/coronavirus-virologo-giulio-tarro-lidea-boris-johnson-ha-sua-1842269.html .

Dei suoi ragionamenti a parte le comiche delle date degli  articoli delle riviste di settore, che sono un problema delle riviste non certo di Tarro,  ci sarebbero temi di rilievo sulla strategia di contrasto al virus tra cui l’immunità  di massa inseguita ai tempi del morbillo, quando i bambini si mandavano dai cuginetti morbillosi  per beccarselo, e riproposta dagli svedesi che tengono alta la socialità e le attività produttive senza grandi sconquassi , nonostante il freddo nordico  https://www.corriere.it/esteri/20_aprile_16/coronavirus-rabbia-svedesi-voi-italiani-non-ci-avete-capito-0e67e12c-7fd4-11ea-8804-717fbf79e066.shtml .

Anche molti altri paesi nordici hanno ripreso le attività scolastiche come l’Austria la Danimarca, mentre la Germania, assieme alla terapia con gli anticorpi dei guariti, invocata da Tarro dall’inizio, mantiene in piedi il grosso delle attività produttive, mentre da noi nei supermercati abbiamo bloccato per settimane interi settori merceologici, non alimentari, in un senso difficile da percepire quando uno ha bisogno magari di un paio di calzini o di una penna, ecc. e non può comprarli  mentre è li davanti, tutto a portata di mano…misteri dell’ufficio complicazione affari semplici  o del ministero della semplificazione troppo impegnato nella applicazione dei DPCM.

Colpisce poi l’ironia “Espressa”, sulla proposta di mandare la gente al mare , e io aggiungerei in montagna ..nelle seconde case magari o negli alberghi, per sfuggire all’inquinamento urbano che a parte il parere del buon Roberto Burioni di Casteldelci paese d’origine del luminare milanese, dove il virus non attecchisce non per il distanziamento che come è noto nei paesi è modesto, visto il sopravvivere dei nuclei familiari, ma per l’alta qualità dell’aria che nel NOVECENTO veniva usata per curare la tubercolosi e molte altre malattie, come si evince anche dagli studi francesi a Briancon,  i rilievi molisani nel romano a Poli,  famosa per la resistenza alla peste del Seicento e alla tubercolosi https://www.corrierenazionale.net/2019/11/26/poli-un-progetto-per-i-monti-prenestini-clima-e-salute-le-nuove-frontiere-delleconomia/ .

Ai molti guerrieri dei CV taroccati, e della pseudoscienza, segnalo volentieri qualche CV eccellente per opportune analisi etiche e magari anche di interesse più ampio, come quello del dr Ranieri Guerra, già direttore del Dipartimento prevenzione del Ministero salute e componente con molti altri autorevoli colleghi di stato della Fondazione GSK http://www.uniglobus.it/inchieste-virali.html , ora in forza all’OMS, nella non chiara posizione secondo la SETTE di stasera a Otto e Mezzo, di Direttore Vicario dell’OMS vedasi allegata foto, mentre tanto impegno, non risulta dal sito dell’OMS dove appare come uno dei dieci  Assistant Director-General https://www.who.int/dg/who-headquarters-leadership-team

Stasera Guerra invocava il vaccino salvifico, che speriamo possa arrivare presto, visto il titanico sforzo in tutte le direzioni profuso ovunque https://www.nature.com/articles/d41586-020-01221-y?utm_source=Nature+Briefing .

E aspettando uno/ due anni il vaccino, se per caso  come per l’AIDS o la SARS e la MERS  non arrivasse,… che facciamo?

 Se ne parlerà domani anche nel 4°workshop internazionale che si propone di lanciare un programma internazionale di ricerca per ottimizzare la terapia con MERIDIANTECH che guidino l’uso dei farmaci su basi fisiche come si fa con l’elettrocardiogramma per le malattie del ritmo cardiaco www.iiimb.me .

 Vincenzo Valenzi

https://www.facebook.com/vincenzo.valenzi


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