fbpx

Il Papa e la fase 2: ‘servono prudenza e obbedienza’

Politica italiana e internazionale

 

“In questo tempo nel quale si comincia ad avere disposizioni per uscire dalla quarantena preghiamo il Signore perche’ dia al suo popolo, a tutti noi, la grazia della prudenza e dell’obbedienza alle disposizioni perche’ la pandemia non torni”. Lo ha detto il Papa nell’introduzione della messa a Santa Marta. Ci sono “notizie false, calunnie, che riscaldano il popolo” e portano al “linciaggio”, ha detto ancora nell’omelia. “Anche nelle nostre istituzioni cristiane abbiamo visto tanti linciaggi quotidiani che sono nati dal chiacchiericcio. Il Signore ci aiuti ad essere giusti nei nostri giudizi”.

 “In questo tempo, nel quale si incomincia ad avere disposizioni per uscire dalla quarantena, preghiamo il Signore perché dia al suo popolo, a tutti noi, la grazia della prudenza e della obbedienza alle disposizioni, perché la pandemia non torni”. Così Papa Francesco durante la messa a Casa Santa Marta in Vaticano.

 No al “linciaggio sociale”. Papa Francesco, nell’omelia a Casa Santa Marta mette in guardia dalle calunnie e dalle false notizie che “portano a giudicare uno gia’ giudicato”. Linciaggi quotidiani “nati dal chiacchiericcio” che porta a “creare una cattiva fama alla gente, di scartarla, di condannarla”. Linciaggi presenti anche “nelle nostre istituzioni cristiane”, ha avvertito il Pontefice. Linciaggi sociali accaduti contro i martiri, nei Paesi dove sono in corso colpi di Stato, accaduti nella Shoah e che accadono tuttora, e cita Asia Bibi. 

“Tutti sappiamo che questo non e’ buono, ma quello che non sappiamo – ha avvertito – e’ che c’e’ un piccolo linciaggio quotidiano che cerca di condannare la gente, di creare una cattiva fama alla gente, di scartarla, di condannarla: il piccolo linciaggio quotidiano del chiacchiericcio che crea un’opinione, e tante volte uno sente sparlare di qualcuno, dice: ‘Ma no, questa persona e’ una persona giusta!’ – ‘No, no: si dice che…’, e con quel ‘si dice che’ si crea un’opinione per farla finita con una persona”. “La verita’ e’ un’altra: la verita’ e’ la testimonianza del vero, delle cose che una persona crede; la verita’ e’ chiara, e’ trasparente. La verita’ non tollera le pressioni”, ha sottolineato il Papa che ha poi concluso: “E pensiamo a noi, alla nostra lingua: tante volte noi, con i nostri commenti, iniziamo un linciaggio del genere. E nelle nostre istituzioni cristiane, abbiamo visto tanti linciaggi quotidiani che sono nati dal chiacchiericcio”. “Il Signore ci aiuti – e’ la sua esortazione finale – a essere giusti nei nostri giudizi, a non incominciare o seguire questa condanna massiccia che provoca il chiacchiericcio”. 


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Hai apprezzato i nostri contenuti? Aiutaci a condividerli.

RSS
Facebook
YOUTUBE