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Coronavirus: report Comitato, con riapertura totale 151mila in terapia intensiva a giugno

Politica italiana

Riaprire tutto oggi sarebbe impensabile, con il Covid-19 pronto a riprendere la sua corsa e a far saltare, letteralmente, il Sistema sanitario nazionale. E’ quanto emerge, con forza, dai numeri riportati nel REPORT messo nero su bianco dal Comitato tecnico scientifico per valutare i contraccolpi dell’uscita dal lockdown, che, proprio come suggeriscono i componenti, sarà invece graduale, step by step.

Nelle simulazioni, riaprendo tutto al 100% -Manifattura, edile, commercio, ristorazione/alloggi, tempo libero, trasporti- le terapie intensive arriverebbero ad aver bisogno di 151.231 posti letto entro giugno, 430.866 a fine anno. Numeri impensabili, con un Ssn che oggi -dopo aver fatto i conti col coronavirus- può contare su 9mila posti nelle terapie intensive. A far schizzare i bisogni di posti letto, l’R0, vale a dire il parametro che indica il tasso di diffusione dei contagi, che con il liberi tutti schizzerebbe -stando alle simulazioni del Comitato- a 2,25, vale a dire che ogni persona con Covid-19 ne contagerebbe più di due.

Decisiva, nel far schizzare i contagi, anche un’eventuale apertura delle scuole, che vede non a caso il Comitato tecnico scientifico fermamente contrario. Gli oltre 151mila contagi entro giugno, infatti, si avrebbero ipotizzando le scuole aperte oltre a bar, ristoranti, negozi, fabbriche e tutto il pensabile. Già riaprendo tutto, ma tenendo le scuole chiuse, a giugno i numeri dei posti letto necessari nelle terapie intensive scenderebbero a 109.970, quasi un terzo in meno rispetto allo scenario degli studenti sui banchi, per arrivare a fine anno a 397.472: comunque numeri impensabili per il nostro Sistema sanitario nazionale.

Le deputate del Movimento cinque stelle Marialucia Lorefice e Gilda Sportiello, rispettivamente presidente e capogruppo in commissione Affari Sociali e Sanita’ della Camera, affermano che “gli attacchi strumentali che alcuni leader di opposizione stanno portando avanti, anche in piena emergenza, solo per ottenere consenso in piu’, sono assolutamente fuori da ogni logica, ma soprattutto non corrispondono nemmeno a verita’. Quando affermano – continuano in una nota – di voler raccontare quello che pensa la gente, dovrebbero anche aggiungere che il compito della buona politica e’ quello di informare correttamente i cittadini”.

“Nel report del Comitato tecnico scientifico e’ scritto nero su bianco che un’apertura indiscriminata comporterebbe il rischio di nuovi ricoveri, con la necessita’ 151 mila posti di terapia intensiva gia’ a giugno. Non a caso – proseguono Lorefice e Sportiello – proprio oggi altri Paesi europei hanno frenato sull’ipotesi di totale riapertura. Inoltre, sempre nel report, si evidenzia come proprio per il settore commerciale e di ristorazione, il contatto ravvicinato potrebbe innescare nuove epidemie. L’apertura parziale e scaglionata e’ stata una decisione difficile, ma come ogni altra decisione presa durante questa epidemia e’ stata supportata da evidenze scientifiche. Evidentemente chi strumentalizza in un momento cosi’ difficile per il nostro Paese, chi oggi vorrebbe riaprire tutto e subito, a differenza del Comitato tecnico scientifico forse non sa di cosa parla. I criteri adottati – concludono le parlamentari M5s – sono quelli della prudenza e della responsabilita’ e loro possono continuare a cavalcare il disagio dei cittadini quanto vogliono, ma il nostro compito e’ quello di informarli correttamente e tutelare lo stato di salute di tutti”.


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