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Fitch taglia il rating dell’Italia, un gradino sopra il livello spazzatura

Economia e Finanza

Fitch ha tagliato il rating dell’Italia, portandolo da “BBB” a “BBB-“. L’outlook del Paese e’ stabile. Il debito e’ cosi’ a un gradino sopra il “livello spazzatura”. Lo rende noto l’agenzia di rating internazionale in una nota, sottolineando che la prossima data di revisione del rating per l’Italia e’ programmata per il 10 luglio 2020. Fitch ha tuttavia ritenuto “che gli sviluppi nel Paese comportino una modifica rispetto alla data programmata”.

Il declassamento, sottolinea l’agenzia, “riflette il significativo impatto della pandemia globale Covid-19 sull’economia italiana e sulla posizione fiscale del sovrano”. Fitch prevede una contrazione del PIL dell’8 per cento nel 2020 e i rischi per questa previsione di base sono rivisti al ribasso, poiche’ si presume che il coronavirus possa essere contenuto nel 2020, portando a una ripresa economica relativamente forte nel 2021. In caso di un secondo ondata di infezioni e la diffusa ripresa delle misure di blocco, “i risultati economici sarebbero piu’ deboli per il 2020 e il 2021”. 

 L’agenzia aggiunge che il rapporto tra debito pubblico lordo (gggd) e pil aumentera’ di circa 20 punti percentuali quest’anno. “La nostra previsione gggd di base e’ del 156 per cento del pil entro la fine del 2020, rispetto all’attuale mediana “BBB” del 36 per cento del pil”, aggiunge l’agenzia, che conclude: “Secondo il nostro scenario di dinamica del debito di base, il rapporto gggd / pil si stabilizzera’ a questo livello molto elevato nel medio termine, sottolineando i rischi di sostenibilita’ del debito”. La decisione, che potrebbe avere riflessi sullo spread tra titoli italiani e tedeschi, arriva soltanto quattro giorni dopo il giudizio di Standard & Poor’s, che invece aveva lasciato invariato il rating del nostro Paese, a BBB, mantenendo l’outlook negativo. 

Il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri, prende atto della decisione odierna da parte dell’agenzia Fitch di declassare il merito di credito della Repubblica italiana al livello BBB-, con outlook stabile. Lo si legge in una nota del Mef nella quale pero’ si afferma anche che “I fondamentali dell’economia e della finanza pubblica dell’Italia sono solidi”. 


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